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Don Ciotti: ''Necessaria rivolta delle coscienze''

(ANSA) - GENOVA, 29 NOV - Nella lotta alla mafia "é necessaria una rivolta delle coscienze". Lo ha detto don Luigi Ciotti, leader di 'Libera', parlando a margine dell' assemblea costituente di Libera Liguria. "Non si può delegare a forze di polizia, magistrati o a segmenti delle società civile. Ci vuole uno scatto da parte di tutti e prendere coscienza che è una corresponsabilità". Poi, ha concluso Ciotti, "é necessaria una risposta di politiche sociali. Aveva ragione Dalla Chiesa quando diceva: dia lo Stato di diritto quello che la mafia dà per favore. Se non si capisce questo non se ne uscirà mai".(ANSA).

CRISI: DON CIOTTI, PERICOLOSA PERCHE' MAFIA PUO' INTERVENIRE
(ANSA) - GENOVA, 29 NOV - Questa "grande crisi economica non va sottovalutata" perché la mafia può intervenire "con forme di usura e di aiuto alle piccole imprese". Lo ha detto don Luigi Ciotti, leader di Libera, a margine della assemblea costituente di Libera Liguria. "Le mafie creano un finto progresso e danno finte garanzie - ha detto don Ciotti - però danno risposte quando è insufficiente la risposta dello Stato". (ANSA).

MAFIA: DON CIOTTI, ANTIMAFIA HA BISOGNO DI PAROLE VERE
(ANSA) - GENOVA, 29 NOV - La prima mafia da combattere è "quella delle parole. Bisogna dare coerenza alle parole: che nessuno ce le svuoti di significato". Lo ha detto don Luigi Ciotti stasera a Genova. "Parliamo di meno - ha detto Ciotti -. Ognuno si assuma la sua quota di corresponsabilità: il cambiamento ha bisogno del contributo di tutti ma che sia chiaro e trasparente. Dal mondo dell' informazione alle associazioni, dai sindacati alle forze della polizia e magistratura". Ma anche in questo caso, prosegue il leader di Libera, c'é "bisogno di continuità. Non si può parlare di mafia solo quando succedono le cose eclatanti. Non abbiamo bisogno di colore, perché la mafia lavora proprio nei momenti in cui c'é meno chiasso e ci sono meno rumori". Ciotti ricorda il portale sulla legalità dell' Ansa, "ma c'é anche bisogno della stampa nazionale che ci segua".

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