MODENA, 11 GEN - 'Toccare lui, significa toccare tutti noi. A Giovanni la nostra solidarieta''. E' l'abbraccio a Giovanni Tizian idealmente inviato da Santo Della Volpe, direttore di Libera Informazione (con cui il giornalista collabora da tempo), e Manuela Mareso, direttrice di 'Narcomafie'. 'La notizia - hanno sottolineato in una nota in cui esprimono vicinanza e corresponsabilita' - dimostra ancora una volta che scrivere di mafie, onorando semplicemente i doveri del proprio mestiere, e' pericoloso in ogni regione del nostro paese, nessuna delle quali e' immune dal radicamento delle organizzazioni criminali'.
Libera Parma vuole manifestare tutta la propria solidarietà, vicinanza e disponibilità a Giovanni Tizian, giornalista e autore del libro "Gotica. 'Ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea", sottoscorta per minacce mafiose riconducibili al suo lavoro. Giovanni Tizian, figlio di Mara Fonti che qui a Parma il 21 marzo scorso è stata ospite del Consiglio Provinciale indetto in occasione della Giornata della Memoria e dell'Impegno di Libera per le vittime di tutte le mafie, abita e lavora a Modena. Ed è in questo territorio che il suo lavoro, che è quello di informare, di far sapere, di cercare e diffondere la verità, ha infastidito e stuzzicato qualche vile mafioso fino al punto da indurre lo Stato a proteggerlo. Siamo in Emilia Romagna, a Modena, non a Reggio Calabria, non a Palermo e neanche a Casal di Principe, e Giovanni è un giornalista precario, di quelli che vanno avanti a contratti di collaborazione, quando va bene, e probabilmente la verità che così tanto urta la mafia, gli è stata pagata 4 euro, queste sono infatti le tariffe per un articolo. Ecco, Giovanni Tizian rischia la vita per 4 euro o poco più, mentre i mafiosi, comodamente appoggiati alle loro protezioni, protetti dall' indifferenza dei più, fanno affari per 150 miliardi di euro l'anno e continuano, rafforzandola giorno dopo giorno, la loro arrogante e spregiudicata conquista dei territori del Nord, colonizzando a volte anche le coscienze. Giovanni Tizian ha una storia personale e familiare che non si può e non si deve dimenticare: è arrivato a Modena a 12 anni, costretto a lasciare la Calabria, dove è nato, con quel che restava della sua famiglia, dopo l'incendio che ha distrutto la fabbrica del nonno e, a seguire, l'assassinio, per mano della 'ndrangheta, di suo padre, Giuseppe Tizian, funzionario del MPS a Locri.
Oggi scrive su Gazzetta di Modena, Narcomafie, Linkiesta, e altre testate giornalistiche. Racconta verità scomode e notizie che qualcuno preferirebbe velare. Libera e la sua rete, ricca di donne e uomini, giovani, gruppi, scuole, associazioni, cooperative è, siamo, al suo fianco perché quel NOI che tanto ama e chiede Don Luigi Ciotti sia ogni giorno realtà fatta di piccoli gesti e nuovi slanci. E c'impegneremo perché, oggi più che mai, tanti altri siano insieme a noi con Giovanni, in questo momento complicato della sua vita e della sua carriera.
Il Coordinamento Libera Parma
Libera Reggio Emilia vuole manifestare tutta la propria solidarietà e vicinanza a Giovanni Tizian, giornalista e autore del libro "Gotica. 'Ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea", da alcuni giorni sotto scorta per minacce mafiose riconducibili al suo lavoro. Giovanni abita e lavora a Modena, ed è in questo territorio che il suo lavoro, che è quello di informare, di far sapere, di cercare e diffondere la verità, ha infastidito e stuzzicato qualche vile mafioso fino al punto da indurre lo Stato a proteggerlo. Tutto questo avviene in Emilia non in sud Italia. Giovanni è un giornalista precario di quelli che vanno avanti a contratti di collaborazione, quando va bene, e probabilmente la verità che così tanto urta la mafia, gli è stata pagata 4 euro, la tariffa per un articolo. Ecco, Tizian rischia la vita per 4 euro o poco più, mentre i mafiosi, protetti dall'indifferenza dei più, fanno affari per 150 miliardi di euro l'anno e continuano, rafforzandola giorno dopo giorno, la loro arrogante e spregiudicata conquista dei territori del Nord, colonizzando a volte anche le coscienze. Giovanni Tizian ha una storia personale e familiare che non si può e non si deve dimenticare: è arrivato a Modena a 12 anni, costretto a lasciare la Calabria, dove è nato, con quel che restava della sua famiglia, dopo l'incendio che ha distrutto la fabbrica del nonno e, a seguire, l'assassinio, per mano della 'ndrangheta, di suo padre, Giuseppe Tizian, funzionario del MPS a Locri.
Oggi scrive su Gazzetta di Modena, Narcomafie, Linkiesta, e altre testate giornalistiche. Racconta verità scomode e notizie che qualcuno preferirebbe velare. Siamo molto vicini a Giovanni che tante volte è venuto nella nostra provincia a presentarci il suo dossier sulle mafie a Reggio Emilia: solo in novembre è stato con noi a Gualtieri a Reggio ed è stato testimone dell'Alleanza reggiana per una città senza mafie.
Libera e la sua gente sono al suo fianco, e c'impegneremo perchè tanti altri lo siano, in questo momento complicato della sua vita e della sua carriera.
Coordinamento Libera Emiglia Romagna
Mafie al nord, mafie a Genova e in Liguria. C'è urgenza di parlarne, di discuterne col territorio, ed è per queste ragioni che Comune di Genova e Municipio , Teatro dell'Archivolto, Libera Genova e Job Centre, con la partecipazione di " In Scià stradda", danno vita ad "Un giorno di verità": attraverso le arti e la socialità, ragionare con la cittadinanza di mafie e antimafie in terra di Liguria.
Il 22 maggio dai porti di Civitavecchia e Napoli partono le due Navi della Legalità, su ciascuna delle quali salgono a bordo oltre un migliaio di studenti. Durante il viaggio i ragazzi e i docenti che li accompagnano hanno la possibilità di dialogare con importanti figure delle Istituzioni e delle Associazioni che si occupano di legalità.
Anche la recente tornata elettorale, come le precedenti, ha fatto emergere in forme diffuse e incontestabili problemi di regolarità del voto degli italiani all'estero, riscontrate per l'occasione da un gruppo di giovani volontari Libera che ha preso parte agli scrutini.