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III° edizione del Premio Pio La Torre

L'obiettivo del Premio è quello di tenere viva la memoria di Pio La Torre e tramandare alle nuove generazioni la storia di un uomo che si è battuto fino a perdere la vita per la lotta alle mafie.
Allo scopo di incoraggiare la riflessione su Pio La Torre e in particolare sul suo ruolo di uomo politico che utilizzò gli strumenti legislativi per portare avanti la lotta contro le mafie, per la terza edizione del Premio si propone ai partecipanti di elaborare una proposta di legge antimafia.

Pio La Torre infatti riuscendo a trasformare un'intuizione in una concreta proposta di legge, si è fatto artefice di uno degli strumenti più efficaci della lotta alle mafie.

Il Premio si rivolge a giovani di età compresa fra i 14 e i 21 anni, a cui chiediamo di riflettere su quali siano gli ambiti della società in cui viviamo che sono attaccati dalla cultura e della mentalità mafiosa in cui potrebbero realizzarsi proposte e idee per combatterla.

Si precisa che non è necessaria una proposta di legge ampia ma che è importante individuare anche solo un aspetto su cui insistere nella lotta alle mafie, al fine di circoscrivere l'oggetto da normare e rendere più semplice la redazione degli articoli. L'obiettivo è stimolare i ragazzi a riflettere sull'aspetto che a loro avviso rende le mafie più forti e dunque sulla priorità da combattere legislativamente.

Per aderire al concorso compilare la seguente scheda

I lavori dovranno essere inviati entro il 7 marzo 2012 alla mail premiopiolatorre@libera.it

 
 
 
 
 
 
 
 

Per ulteriori informazioni:

LIBERA. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
Via IV novembre 98 - 00187 Roma
Tel. 06-69770321-5
e-mail: premiopiolatorre@libera.it
www.libera.it

Comunicati

  1. Libera su omicidi a San Marco in Lamis (Foggia)

    L'agguato del 9 agosto è la dimostrazione che siamo davanti una guerra criminale, feroce e violenta, una guerra in atto da tempo ma sottovalutata. Foggia, la Capitanata , il Gargano sono teatro di di una lunga scia di sangue che confermano ulteriormente una presenza mafiosa violenta e ben radicata nel territorio.

  2. Don Ciotti, necessario politica torni parlare con le persone

    Perche' la democrazia torni a essere "potere del popolo" e' necessario che la politica torni a parlare con le persone e non alle persone. E necessario che agisca con loro, non al loro posto". Cosi' don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a margine di un incontro a Rispescia (Grosseto) dove e' in corso Festambiente.

  3. La rivolta delle donne, una crepa nelle mafie

    I momenti di silenzio e di preghiera, la riflessione e l'attenzione ai segni di speranza non possono andare in ferie. Tanto più se quei segni annunciano possibili svolte e cambiamenti, conquiste o riconquiste di civiltà. Nel mondo chiuso e violento delle mafie sta avvenendo un fatto nuovo e potenzialmente di-rompente: la rivolta delle donne, la presa di coscienza dei giovani. Leggi l'editoriale di don Luigi Ciotti sul numero 32 di Famiglia Cristiana