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Cirò Marina (KR): la gestione sociale dei beni confiscati alle mafie

CIRO' MARINA - TEATRO ALIKIA
VENERDI' 11 NOVEMBRE - ORE 15.00
Il seminario, aperto al pubblico, rientra nell'ambito del programma del corso di formazione "Imprenditore sociale e agricoltura biologica" rivolto a 30 giovani del territorio e finalizzato alla promozione di una cooperativa sociale per la gestione dei terreni confiscati nei comuni di Cirò e Isola di Capo Rizzuto.

Programma della giornata
Ore 15.00 Saluti delle autorità
- Sindaco di Cirò Marina
- Sindaco di Cirò
Ore 15.30 - Interventi
- Davide Pati, Presidenza nazionale di Libera
- Don Pasquale Aceto , Cooperativa Stella Maris
- Roberto Salerno, Presidente Camera di Commercio di Crotone
- Raffaele Mazzotta, Procuratore della Repubblica di Crotone
- Vincenzo Panico, Prefetto di Crotone
- Monsignor Domenico Graziani, Vescovo di Crotone

 

Comunicati

  1. Libera aderisce alla petizione per garantire a tutti i pazienti affetti da Epatite C il diritto alla cura

    Petizione per consentire a tutti i pazienti di accedere a terapie efficaci, a carico del servizio sanitario nazionale. Produrre i farmaci anti-epatite C sotto forma di generici, a un prezzo ragionevole e accessibile, è consentito dallo stesso trattato che regola i brevetti attraverso il meccanismo della licenza obbligatoria, a cui si può ricorrere quando si verifichi un'emergenza nazionale di sanità pubblica. Per ottenere ciò è necessaria una forte spinta dal basso.

  2. Via D'Amelio, 24 anni dopo i ricordi dei familiari degli agenti della scorta del giudice Paolo Borsellino

    Certe memorie sono memorie di tutti, memorie collettive. Memorie che aiutano una società a non perdersi, a tenere fermi i valori di democrazia, libertà, giustizia, verità. Ma ricordare via d'Amelio - e tutte le altre stragi e vittime delle mafie - anche per sottolineare il legame tra la memoria e l'impegno. Le parole di don Luigi Ciotti e del settore memoria di Libera.

  3. Diari dei campi a Reggio Calabria "Le città invisibili" | 2016

    Inizialmente siamo arrivati tutti qui a Reggio Calabria e non c'è bastato nulla per stringere amicizie fra noi,dopodiché ci hanno fatto conoscere il luogo di lavoro un vecchio bowling confiscato alla mafia (Campolo) e dopo il primo giorno abbiamo lavorato tutti assieme con tutte le nostre energie per lasciare un nostro segno a questo luogo.