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Tratta: Gruppo Abele, 1 mln di vittime all'anno nel mondo

(ANSA) - TORINO, 20 NOV - Secondo l'Oim (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), ogni anno sono circa un milione le vittime della tratta degli esseri umani nel mondo, 500 mila in Europa. Dodici milioni quelle sottoposte a sfruttamento lavorativo e sessuale, il cui 80% è composto da donne e ragazze. Sono i dati, aggiornati a novembre 2008, resi noti dal Gruppo Abele, organizzatore di 'Iris', ciclo di incontri di discussione su queste tematiche che ha preso il via oggi a Torino. In Italia si parla di una media di 20 mila persone vittime di traffici, 30 mila seconda la Caritas. "A causa del suo carattere di clandestinità, non è facile accedere a dati condivisi sul fenomeno della prostituzione", ha spiegato Mirta Da Pra Pocchiesa, coordinatrice dell'iniziativa. Per questo istituzioni, Ong, associazioni riportano numeri diversi. Si sa però che, a fronte di un guadagno di 30 euro in media a prestazione, una donna prostituita 'rende' allo sfruttatore dai 5 ai 7 mila euro al mese. Tra il 2000 e il 2006 le persone coinvolte in progetti di assistenza e integrazione sociale promosse grazie all'articolo 18 della Costituzione sono state più di 11 mila.(ANSA).
I34-DAM/ S0A S41 QBKT

Comunicati

  1. Tribunali in terra di mafia

    Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.

  2. La prima tappa di Libera la natura

    E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.

  3. Corruzione: attendiamo la legge dal 1999

    «È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.