
PREMESSA
La scelta di realizzare il "Kit Affare Comune" si fonda sulla necessità di mettere a disposizione di molti, strumenti di supporto ed accompagnamento concreti, per i percorsi di educazione alla legalità ed alla cittadinanza attiva nati in relazione alle attività dell'Associazione Libera.
Due sono le istanze che hanno mosso la progettazione:
- affermare con i fatti che attraverso l'impegno collettivo e la pratica di alcuni strumenti messi a disposizione dalla legislazione italiana, è possibile dare vita a reali processi di trasformazione dei territori e delle vite delle persone che li abitano;
- proporre alcuni percorsi e strumenti formativi, attraversi i quali non solo agire in senso formativo, ma fondare le basi di un serio e strutturato impegno per la giustizia, la legalità e lo sviluppo equo dei territori.
In questo senso la formazione civile contro le mafie si rivolge in particolare alle scuole secondarie di primo e secondo grado, promuovendo percorsi connessi alla conoscenza critica delle mafie e del fenomeno mafioso; agli strumenti ed alle esperienze di impegno nel contrasto alla presenza criminale; allo strumento dell'uso sociale dei beni confiscati alle organizzazioni criminali.
Riutilizzare un bene confiscato secondo i bisogni del territorio vuol dire promuovere sviluppo, lavoro e giustizia sociale. Avvicinare il mondo della scuola ad esperienze territoriali di riutilizzo di beni confiscati, contribuisce alla promozione della cultura di legalità e dell'impegno civile in terra ad alta presenza di mafia.
Attraverso l'attivazione e l'utilizzo di questi strumenti non ci si ferma ad un semplice approccio teorico ma si pongono i presupposti per azioni che lascino il segno di un cambiamento di atteggiamento da parte dei giovani nei confronti della mafia.
I ragazzi prima conoscono le problematiche legate alla mafia e poi sperimentano e discutono sugli aspetti che si contrappongono alla illegalità.
Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.
Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.
Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...