(ANSA) - GUBBIO (PERUGIA), 17 NOV - Sarà il fondatore del gruppo Abele e presidente di Libera don Luigi Ciotti a premere la sera del prossimo 7 dicembre il bottone che fa accendere le luci dell'Albero di Natale più grande del mondo sulle pendici del monte Ingino, a Gubbio. "Le luci tornano ad accendersi - ha detto il presidente del comitato promotore dell'iniziativa, Danilo Sannipoli - per rinnovare l'appuntamento con il messaggio d'amore incarnatosi nella grotta di Betlemme, per contribuire a sconfiggere il buio dell'ignoranza che ci rende nemici. Don Luigi Ciotti è personalità di rilievo per il suo impegno in favore di quanti sono oggetto di emarginazione e violenza". La sagoma dell'abete è delineata da 650 neon doppi collegati da 12 chilometri chilometri di cavi elettrici. Sulla punta dell'albero brilla una stella cometa alta circa 28 metri e lunga 48, illuminata da oltre 200 lampade impiantate su tensostruttura di 1000 metri quadri. Per le sue dimensioni l'albero è entrato nell'edizione del 1991 del Guiness dei primati. L'albero rimarrà acceso fino al 10 gennaio. (ANSA).
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.