(ANSA) - COSENZA, 17 NOV - Gli studenti di tutte le scuole si sono uniti stamani a Cosenza ai volontari di Libera, Arci e Avviso pubblico per gridare, con slogan e striscioni, un secco "no alla mafia". La manifestazione si è svolta nell'ambito della carovana antimafie che stamani ha fatto a Cosenza la prima tappa. Nel corso del corteo ci sono state numerose testimonianze di persone che hanno raccontato la loro esperienza sul tema della legalità. Dopo il corteo la manifestazione è proseguita con la proiezione di un video sull'attività delle cooperative LiberaTerra che operano sui beni confiscati alle mafie. C'é stato inoltre un intervento del professor Piero Fantozzi dell'Università della Calabria e successivamente un dibattito con gli studenti sul tema della legalità. "Questa prima tappa in Calabria - ha detto Davide Pati dell'Ufficio di Presidenza di Libera - è stata particolarmente importante. La presenza degli studenti è stata significativa proprio perché molti di loro, a Cosenza, sono già impegnati in percorsi sul tema della legalità. Abbiamo voluto dare anche ampio spazio al tema dei beni confiscati che riteniamo sia un aspetto importante per il contrasto alla criminalità organizzata". Dopo Cosenza la carovana antimafie proseguirà con altre tappe previste a Crotone (domani), e successivamente a Vibo Valentia e nel reggino.(ANSA).
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.