Testata per la stampa
 
  1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
  1. rss |
  2. English page Page en langue francaise Pàgina en espanol |
  3.  
    |
  4. scrivi |
  5. mappa |
  6. Versione ad Alto Contrasto Dimensione del testo: Normale Dimensione del testo: Grande

Testata per la stampa

Contenuto della pagina

Borgo Sabotino (LT): presentazioni campi volontariato e intitolazione bene confiscato

18 Luglio 2011 ore 18.00
Strada Alta snc- Borgo Sabotino (LT)


Introduce: Antimo Turri (referente di Libera Latina)

Intervengono:

Gabriella Stramaccioni (Coordinatrice nazionale di Libera)
Flavia Famà (familiare vittima di mafia)

Salvatore Vecchio (familiare vittima di mafia)
Alberto Spampinato (giornalista)
Ambrogio Sparagna (Direttore Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium di Roma)
Don Luigi Ciotti - Presidente di Libera


Modera: Attilio Bolzoni (giornalista)

Per info:
lazio@libera.it - estateliberi@libera.it - 0669770301


 

Il villaggio della legalità di Latina sorge su un terreno di circa quattro ettari in zona Borgo Sabotino (LT). Il bene è stato confiscato per abusivismo edilizio e ad aprile 2011 il Commissario Prefettizio Guido Nardone lo ha affidato a Libera con l'intento di dare un segnale forte e preciso di bisogno di legalità in questa terra. Siamo a pochissimi chilometri dal litorale romano di Anzio e Nettuno, meta del turismo balneare di Roma. Due i chilometri che separano il bene dalla costa del lungomare di Latina e circa dieci minuti di automobile dai laghi che rientrano nella riserva naturale del Parco Nazionale del Circeo, tutelati dalla convenzione di Ramsar sulle zone umide di rilevanza internazionale. Purtroppo, in questo contesto incantevole, le mafie hanno aggredito il territorio. A dieci chilometri dal bene si trova, infatti, Borgo Montello dove le ecomafie hanno fatto per anni affari con il ciclo dei rifiuti tossici. E' lì che Libera e la sua rete di persone ed associazioni, chiedono verità e giustizia per l'omicidio di don Cesare Boschin, massacrato ed incaprettato nel 1995. Il 18 luglio 2011 sarà inaugurato il campo di Borgo Sabotino alla presenza di Don Luigi Ciotti, Presidente di Libera. Lunedi 18 costituisce un appuntamento di grande rilevanza per il bene confiscato e per i volontari che si stanno spendendo per riattivarlo, in quanto sarà il punto di partenza per dare il via ai campi di studio e di lavoro volontario che inizieranno proprio nel corso di questa estate. L'appuntamento è previsto per le ore 18:00 quando il villaggio della legalità di Borgo Sabotino sarà intitolato a Serafino Famà , vittima innocente di mafia, alla presenza della figlia Flavia. Al termine, il coordinamento provinciale di Latina di Libera offrirà un buffet ai presenti che potranno degustare i prodotti dei beni confiscati alle mafie. L'iniziativa continuerà con diverse attività ricreative che si concluderanno con un concerto live la sera, accompagnato dalla degustazione di cibi cotti alla brace a cura del Gruppo Soccorso Pontino della Protezione Civile di Latina.

E!State Liberi 2011. Sono circa 4000 i volontari che hanno scelto di fare un'esperienza di volontariato e di formazione civile sui terreni confiscati alle mafie gestiti dalle cooperative sociali di Libera Terra. Segno questo, di una volontà diffusa tra i giovani di essere in "protagonisti" e di voler tradurre questo impegno in una azione concreta di responsabilità e di condivisione. L'obiettivo principale dei campi di volontariato e di studio sui beni confiscati alle mafie è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e giustizia sociale che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto. Si dimostra così, che è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla pratica della cittadinanza attiva e della solidarietà. Per la prima volta i campi di volontariato e di studio si terranno nel Lazio in provincia di Latina.

Comunicati

  1. Tribunali in terra di mafia

    Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.

  2. La prima tappa di Libera la natura

    E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.

  3. Corruzione: attendiamo la legge dal 1999

    «È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.