[14/02/12] Napoli: presentazione del libro "Vittime innocenti della criminalità"
Martedi 14 febbraio 2012 alle ore 16:00 presso l'Aula Pessima, Università degli Studi di Napoli Federico II, Corso Umberto I, Napoli
[20/01/12] Napoli: verso il 21 marzo con Don Luigi Ciotti
Don Ciotti torna a Casalnuovo di Napoli il 20 gennaio 2012 incontrerà i ragazzi delle scuole alle ore 9:00 "A scuola di legalità" nel teatro dell'Istituto Comprensivo Aldo Moro in viale dei Tigli e alle ore 11:15 "Cento passi verso il 21 marzo" nell'aula magna dell'IISS Giancarlo Siani via Gaudiosi (vialetto di fronte ai carabinieri).
Il Premio Nazionale per l'Impegno Civile Marcello Torre nasce insieme all'Associazione che porta il nome del Sindaco di Pagani barbaramente assassinato dalla camorra l'11 dicembre del 1980, divenendone immediatamente il primo e più significativo veicolo di memoria e impegno.
Sono stati oltre trecento i centauri che si sono dati appuntamento in piazza Amodio a Pollena Trocchia in occasione del primo motoraduno d'epoca "Vincenzo Liguori".
(ANSA) - PORTICI (NAPOLI), 20 SET - "Teresa Buonocore è stata una martire della giustizia ed oggi vogliamo tenere vivo il ricordo attraverso l'impegno umano e serio che lei ha profuso". Lo ha detto questa sera a Portici (Napoli) il parroco della Chiesa dell'Immacolata Concezione, Giuseppe De Vincentiis, durante una messa celebrata nell'anniversario della morte della "mamma coraggio", uccisa per aver denunciato il molestatore di una delle sue due figlie.
Gennaro Diana, padre di Don Peppe, il prete ucciso nel 1994, è morto questa mattina nella sua abitazione in Corso Garibaldi a Casal di Principe, nel casertano.
Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.
Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.
Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...