[25/03/11] Sessa Aurunca (CE): Beni confiscati alla criminalità organizzata. Un futuro di legalità per l'Italia Unita
Incontro promosso dalla Presidenza del Consiglio Regionale e dalla Commissione Regionale sui Beni Confiscati della Campania. Con l'adesione di Agenzia Nazionale Beni Confiscati, Consorzio Agrorinasce, Libera Campania.
[19/02/11] Casalnuovo di Napoli: innaugurazione uffici servizi demografici
Sabato 19 Febbraio 2011 - ore 16.00 presso la nuova sede di Via Nazionale delle Puglie, 386 saranno inaugurati gli Uffici Comunali dello CIVILE e ANAGRAFE.
Il 13, 14 e 15 dicembre 2011 monitoraggio dei beni confiscati e riflessione sulla loro riconversione e criticità. Assegnazione simbolica, e non solo, di nomi di vittime innocenti della criminalità a ciascun bene, in sinergia con le associazioni e le scuole del territorio.
Dopo la sottoscrizione del protocollo di intesa con l'Ordine degli Psicologi della Campania per il sostegno psicologico ai familiari delle vittime innocenti della criminalità, la Fondazione Pol.i.s. promuove la settimana della confisca, che si articolerà nei seguenti due momenti il 22 e il 25 novembre.
Il 31 ottobre scade il bando per il Primo corso sperimentale di alta formazione di Esperto di Economia sociale dei beni sequestati e confiscati alle organizzazioni criminali. Il corso è gratuito e prevede 100 ore di formazione in aula e 50 ore di stage da svolgersi presso cooperative sociali e altre organizzazioni che gestiscono beni confiscati.
La Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali ha prorogato il termine per la partecipazione al concorso di ammissione al Master Universitario di I livello in VALORIZZAZIONE E GESTIONE DEI BENI CONFISCATI ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA.
Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.
Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.
Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...