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Il diario dai campi di volontariato - E!state Liberi 2011!

 

Migliaia di volontarie e volontari provenienti da diverse regioni d'Italia e del mondo scelgono ogni anno di fare un' esperienza di lavoro, di volontariato e di formazione civile prendendo parte ai campi di lavoro sui terreni confiscati alle mafie e gestiti dalle cooperative sociali di Libera Terra. Segno concreto di una volontà, sempre più diffusa tra i giovani, di voler essere in prima linea e di voler tradurre questo loro impegno in un'azione concreta di solidarietà e di condivisione.
 
In questa sezione del sito cercheremo di raccontare attraverso foto, contributi e video le esperienze delle ragazze e dei ragazzi che quest'anno stanno vivendo quest'esperienza.


I PARTNER

E!state Liberi 2011 - campagna proposta da Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie - si realizza attraverso la sinergia e il protagonismo di AIFO, AGESCI, ARCI, Confederazione Italiana Agricoltori,  CNGEI, LEGAMBIENTE e PAX CHRISTI. Attivamente impegnati sono i coordinamenti territoriali di Libera, le cooperative sociali che aderiscono a Libera Terra e che si impegnano tutti i giorni nel riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie nonché dell'Agenzia cooperare con Libera Terra.

Con il patrocinio di:

 
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Con il contributo di:

 
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Le testimonianze dai campi

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Comunicati

  1. Corriere del Trentino | "Guerre, basta lacrime, bisogna agire"

    Don Ciotti a Dobbiaco per i Colloqui: Indignarsi è inutile. Serve impegno quotidiano. Articolo di Giancarlo Riccio sul Corriere del Trentino, 30 settembre 2016.

  2. Criminal food, la sfida solidale di Ciotti e Caselli

    "Il settore agroalimentare è contaminato dalla mafia liquida, che proprio come l'acqua s'insinua ovunque, in ogni livello della filiera. Dobbiamo chiudere quei rubinetti". Non è un caso se nello slogan di Slow Food, oltre a buono e pulito ci sia il giusto. Articolo di Noemi Penna su La Stampa | 23 settembre 2016 

  3. Puliamo il Mondo

    "Aderiamo a Puliamo il mondo perché è necessario riscoprire le responsabilità che abbiamo verso la Terra, base della nostra vita e nostra casa comune. Come dice papa Francesco, questione ambientale e questione sociale sono facce di una stessa medaglia. Ecco allora che ripulire il mondo non vuol dire solo liberarlo dalla sporcizia materiale, ma bonificarlo da quel diffuso inquinamento etico che genera disuguaglianze, esclusione, barriere fisiche e culturali" ha dichiarato don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele.