[09/05/10] Roma: Vivere in un paese dove comanda un mafioso
Domenica 9 maggio 2010, dalle ore 17, presso l'Università di Roma La Sapienza, Dipartimento di Fisica, aula Amaldi
[15/12/09] Roma: Una sfida per la legalità:la scuola, i giovani e la memoria.
"Una sfida per la legalità: la scuola, i giovani e la memoria.
Il 14, 15 e 16 dicembre l'Istituto di Istruzione Secondaria intitolato a Giorgio Ambrosoli, sito in Via della Primavera, 207 organizza tre giornate di attività sul tema della legalità.
Il Giorno 15 febbraio presso la sala Consiliare Luigi di Liegro ci sara' l'ultimo incontro di formazione degli insegnanti per il progetto Educazione alla Legalita' e alla Cittadinanza dell Associazione Libera in collaborazione con la Regione Lazio.
Dal 25 al 30 luglio si svolgerà a Borgo Sabotino (LT) presso il Villaggio della Legalità "Serafino Famà" il terzo raduno nazionale dei giovani di Libera. Sono aperte le iscrizioni.
La criminalità organizzata e le organizzazioni mafiose sono una concreta minaccia per il compimento delle prerogative democratiche e per il corretto funzionamento del mercato e della libera concorrenza. Nel quadro delle attività autofinanziate, gli studenti dell'Università di Cassino propongono un ciclo di seminari in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche (DIPSE), con Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e con S.A.O. (Osservatorio Milanese sulla criminalità organizzata al Nord).
All'università Roma Tre due seminari di approfondimento giovedì 17 maggio e giovedì 24 maggio, organizzati da Studenti Indipendenti - Link, in collaborazione con Libera e Libera Informazione.
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.