(ANSA) - NAPOLI, 6 GIU - Si concluderà questo fine settimana a Bruxelles la prima edizione europea degli Stati generali dell'antimafia. Dal 7 all'11 giugno, nella sede del Parlamento Europeo, è in programma l'ultimo atto di FLARE (Freedom, Legality And Rights in Europe) un percorso finalizzato alla costituzione di un network per la cooperazione tra le organizzazioni della società civile europea nella lotta contro le mafie.
Il programma FLARE, nato da un'idea di 'Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie' e 'Terra del Fuoco', ong di Torino, conta oggi circa 50 associazioni e ong impegnate nel campo della cittadinanza attiva, della promozione giovanile, della lotta allo sfruttamento di donne e minori a fini sessuali, della protezione ambientale, del rispetto dei diritti umani, della lotta alla corruzione. A Bruxelles sarà, da domani, una delegazione della Campania di cui farà parte, tra gli altri, Annamaria Torre, figlia di Marcello, il sindaco di Pagani ucciso nel 1980 dalla camorra.
Dal novembre 2007 FLARE ha compiuto un percorso in 4 tappe che ha abbracciato tutta l'Europa, partendo da Berlino, passando per Cracovia e Bari, e finendo quindi a Bruxelles, dove martedì é prevista la consacrazione politica della rete con la firma dell'atto costitutivo e dello statuto.
"Il vero problema delle mafie - spiega Geppino Fiorenza, referente regionale di Libera per la Campania - è rappresentato da quello che non mostrano. Bisogna fare attenzione a non vedere soltanto quando le mafie sparano". In questo senso si inserisce l'iniziativa della Regione Campania che domani sarà a Pignataro Maggiore con il vicepresidente Valiante e l'assessore Cozzolino, per esprimere solidarietà agli operatori della zona dopo che la camorra, a scopo intimidatorio, ha distrutto 250 alberi di pesche. "La Regione sta cercando di dare una risposta concreta nella lotta contro la camorra - commenta Enrico Tedesco, dirigente del settore sicurezza delle città della Regione Campania - C'é bisogno di dare precisi segnali di speranza. Per questo la Regione garantirà che entro la fine di giugno le pesche provenienti dal terreno colpito saranno trasformate in conserva, e distribuite da Libera". (ANSA).
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.