(ANSA) - ROMA, 16 GEN - Una delegazione dell'associazione antimafia 'Libera' e dell'ong 'Terra del Fuoco' sono da oggi fino al 20 gennaio a Cracovia, in Polonia, per la seconda tappa di Flare (Freedom, Legality and Rigts in Europe), un percorso politico-educativo per la realizzazione di un network europeo permanente che svolga un'azione di monitoraggio, educazione, promozione di leggi e provvedimenti a livello comunitario e nei singoli stati.
Un network che rappresenti un intervento della società civile nel contrasto alla Criminalità Organizzata Trasnazionale. Sono circa 40 le organizzazioni partecipanti alle giornate di Cracovia, in rappresentanza di piú di 30 paesi dell'Unione Europea, dell'area del Mediterraneo e del Caucaso. Cracovia è la seconda tappa di un percorso che culminerà nel giugno 2008 a Bruxelles, dove si svolgerà la prima edizione europea di 'Contromafie', gli Stati generali dell'Antimafia che si sono svolti a Roma nel novembre 2007. 'La Commissione europea - ha scritto Franco Frattini, vicepresidente e commissario alla Giustizia Ue, in un messaggio inviato agli organizzatori - nei prossimi mesi condurrà una valutazione globale dei diversi strumenti messi in campo per lottare piú efficacemente conto la criminalità organizzata e il terrorismo. Tra questi, in particolare, quelli che consentono l'agevolazione della ricerca e il congelamento dei beni di illecita provenienza e la loro confisca. I risultati di questa valutazione ci condurranno a riflettere sui passi successivi da intraprendere'.
In Polonia sono oltre 100 i partecipanti, in rappresentanza delle principali Ong europee, che durante i giorni di lavoro si scambieranno esperienze nella lotta alle mafie, all'affermazione dei diritti civili. Domani 17 gennaio i partecipanti si recheranno in visita al campo di Auschwitz-Birkenau. (ANSA).
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.