Roma, 11 giugno 2011 dalle 20:00 presso la Stazione Birra, Via Placanica 172, Roma.
Il Presidio di Libera Vito Volterra di Ciampino chiama le band degli istituti superiori di Roma sud-est e dei Castelli Romani in concerto per promuovere un'Italia libera dalle mafie che abbiamo intorno e dentro di noi.
Perché, con le parole di Paolo Borsellino, "la lotta alla mafia deve essere un movimento culturale e morale che coinvolga tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità", e per noi la musica è cultura, bellezza e libertà.
Il ricavato della serata sarà devoluto a Libera Latina per il "Villaggio della Legalità" a Borgo Sabotino.
Si esibiscono: Coro Unisono, Laboratorio Musicale James Joyce, Colours In Dream, Sfollati In Trasferta, Half An Hour, Attico 23, Murder Spree, Ossidrica, Blind House, Question Mark, Destroyed, Knights Of Castagnole, The Carryage, Guest, Big Flies, Out Of Control.
L'ingresso avviene con una donazione a Libera di € 5 per gli studenti (medie, liceali e universitari) e di € 10 per gli adulti. Ingresso gratuito per i bambini.
Mafie al nord, mafie a Genova e in Liguria. C'è urgenza di parlarne, di discuterne col territorio, ed è per queste ragioni che Comune di Genova e Municipio , Teatro dell'Archivolto, Libera Genova e Job Centre, con la partecipazione di " In Scià stradda", danno vita ad "Un giorno di verità": attraverso le arti e la socialità, ragionare con la cittadinanza di mafie e antimafie in terra di Liguria.
Il 22 maggio dai porti di Civitavecchia e Napoli partono le due Navi della Legalità, su ciascuna delle quali salgono a bordo oltre un migliaio di studenti. Durante il viaggio i ragazzi e i docenti che li accompagnano hanno la possibilità di dialogare con importanti figure delle Istituzioni e delle Associazioni che si occupano di legalità.
Anche la recente tornata elettorale, come le precedenti, ha fatto emergere in forme diffuse e incontestabili problemi di regolarità del voto degli italiani all'estero, riscontrate per l'occasione da un gruppo di giovani volontari Libera che ha preso parte agli scrutini.