Giovedì 9 giugno alle ore 11, presso la sede romana della Regione Emilia-Romagna in via Barberini 11, saranno presentati alla stampa il programma e i finalisti della diciassettesima edizione del Premio giornalistico televisivo dedicato alla giornalista Rai uccisa in Somalia, organizzata a Riccione dal 15 al 18 giugno dall'associazione Ilaria Alpi. Quattro giorni di incontri con le firme del giornalismo italiano e internazionale, mostre, spettacoli, fino alla premiazione delle migliori inchieste tv.
Nel corso della conferenza stampa sarà proiettato in anteprima il nuovo video in omaggio a Giorgio Alpi, realizzato dal regista Ferdinando Vicentini Orgnani, già autore del lungometraggio "Ilaria Alpi, il più crudele dei giorni".
Alla conferenza stampa saranno presenti:
Luciana Alpi, madre di Ilaria;
Mariangela Gritta Grainer, ex parlamentare e portavoce dell'associazione Ilaria Alpi;
Italo Moretti, presidente della giuria del Premio Ilaria Alpi;
Andrea Vianello, conduttore di Rai 3 e direttore scientifico del Premio Ilaria Alpi;
Maria Iole Pellicioni, assessore alla Cultura del Comune di Riccione;
Francesco Cavalli, direttore del Premio Ilaria Alpi;
Ferdinando Vicentini Orgnani, regista.
Per informazioni:
Associazione Ilaria Alpi, tel. 0541 691640, e-mail info@ilariaalpi.it, sito www.ilariaalpi.it
Il Premio Ilaria Alpi, organizzato da Associazione Ilaria Alpi, è promosso da Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini e Comune di Riccione, sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana e con i patrocini di Presidenza della Camera dei Deputati, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Commissione Nazionale italiana per l'Unesco, Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, Rai - Segretariato Sociale.
In collaborazione con Rai, Fondazione Unipolis, Fondazione Carim, Hera, Block 60, Federazione Nazionale della Stampa Italiana e UsigRai, Cesvi, Flare Network, Libera Informazione, Rete degli Archivi per non dimenticare.
Con il contributo di UniCredit, Vodafone e Coop.
Finalmente una breccia nel muro di indifferenza che circonda i sequestri di migliaia eritrei nel Sinai e il colossale mercato di esseri umani connesso.
La storia di Giuseppe e Paolo Borsellino, padre e figlio, di Lucca Sicula, piccolo centro collinare di poco più di duemila anime, è la storia di tante vittime di mafia. Sono gli anni '80, Giuseppe è un uomo di cinquant'anni, cresciuto a pane e lavoro in una famiglia modesta, Paolo, il figlio poco più che vent'enne segue le orme del padre.
Quest'anno al Golden Gala-Pietro Mennea scende in pista anche Libera, l'associazione presieduta da Don Luigi Ciotti con un 'iniziativa di solidarietà e contro ogni forma di razzismo. Il prossimo 6 giugno sulla pista dello Stadio Olimpico di Roma, nella manifestazione d'apertura del Palio dei Comuni, la staffetta a cui prendono parte centinaia di giovani provenienti da tutta la penisola, sarà dotata di speciali testimoni.