
Ogni giorno ci vengono segnalate ingiustizie e soprusi che raramente trovano spazio e voce nei media ufficiali ma che forniscono un quadro allarmante di quello che avviene nel mondo ad opera di governi corrotti e di una criminalità organizzata particolarmente aggressiva. É evidente ormai che i diritti umani sono calpestati anche laddove viene sventolata la bandiera della democrazia e della libertà. Libera International intende dare visibilità e rendere pubbliche le denunce e le cronache provenienti dal mondo ed in particolare quelle riportate dalle organizzazioni partner. Crediamo che la rete serva anche a questo: a garantire un'informazione veramente libera ed indipendente, a dare voce a chi lotta per la giustizia e a chi viene privato dei mezzi per vivere con dignità. In questo spazio raccogliamo appelli a favore di persone, organizzazioni e realtà della società civile minacciate, a rischio o senza protezioni. A tutti voi chiediamo di firmarli per inoltrarli di volta in volta alle istituzioni territorialmente competenti. Gli appelli riportati da Libera International rappresentano uno strumento che coinvolge persone divise da oceani e confini ma unite dall'impegno per la giustizia e la pace. In molte occasioni la solidarietà internazionale si rivela un deterrente utile e importante per garantire protezione e incolumità.
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.