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I sapori della legalità

Prodotti di Libera Terra in una Coop
Prodotti di Libera Terra in una Coop

Passata di pomodoro, vino, pasta, olio, ceci, melanzane, farine di ceci, legumi secchi sono il frutto del lavoro, del coraggio e della passione dei ragazzi della cooperative che ogni giorno lavorano le terre che appartenevano alle mafie. I prodotti provengono dalle cooperative Libera Terra della "Valle del Marro" di Gioia Tauro in Calabria, della "Placido Rizzotto" e Cooperativa "Pio La Torre" di San Giuseppe Jato in Sicilia, della Cooperativa "Terre di Puglia" di Mesagne.

Questi prodotti oggi vengono venduti in tante Ipercoop, nelle botteghe dell'equo e solidale e nelle "Botteghe dei sapori e dei saperi della legalitÓ".
Il 16 novembre 2006 alla vigilia di Contromafie a Roma fu innaugurata la prima bottega presso largo del Foro Traiano 84.

A quella bottega, che oggi ha cambiato sede, negli anni se ne sono affiancate tante altre. Tra gli scaffali si possono trovare i pacchi di pasta che vengono prodotti nella ex-proprietÓ di Provenzano, l'olio di Castelvetrano delle terre di Matteo Messina Denaro, i vasetti di peperoncino provenienti dai terreni sequestrati in Calabria ai Mammoliti e Piromalli, il vino Cento Passi prodotto nel corleonese, i pomodorini secchi prodotti sui terreni della Sacra Corona Unita.

Prodotti di ottima qualitÓ anche perchŔ, dentro, c'e' il sudore, la passione e il coraggio dei ragazzi delle cooperative che hanno detto "No alla mafia" e che ogni giorno, superando mille difficoltÓ, lavorano la terra e lottano contro le mafie.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Comunicati

  1. Diari dai campi di Pentadattilo (RC) | 2016

    Caro diario, il campo Ŕ ormai terminato da due giorni e ognuno di noi ragazzi ha fatto ritorno a casa sua...probabilmente il fatto che alcuni abbiano impiegato solo un paio di ore per arrivare a destinazione, ed altri invece giorni interi,dice molto di questo campo.

  2. Diari dai campi di Favignana (TP) | 2016

    Ho deciso di partire da sola, mettendomi alla prova, inconsapevole di chi avrei incontrato e di come avrei trascorso la mia settimana. Sono abbastanza timida e riservata, ma grazie alle persone che ho avuto al mio fianco ho deciso di mettermi in gioco, abbattendo i timori; cosý mi sono sentita apprezzata e a mio agio, cosa che difficilmente accade. 

  3. Diari dai campi di Battipaglia (SA) | 2016


    Partecipare a un campo di E!state Liberi significa affrontare una settimana di incontro e confronto con ragazzi disposti a mettersi in gioco regalando un p˛ di tempo della propria estate all'impegno e formazione sui beni confiscati. Decisi di parteciparvi per continuare a coltivare il mio interesse sulla mafia che, nacque negli ultimi anni del liceo, grazie a un progetto su Cosa Nostra a cui partecipai.