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La casta si tinge di giallo, torna "Politicamente scorretto"

(ANSA) - BOLOGNA, 13 NOV - Il giallo della politica, ovvero quando le vicende dei partiti italiani assumono i contorni della letteratura.
Sarà questo uno dei temi su cui si svilupperà 'Politicamente scorretto', quarta edizione della rassegna organizzata a Casalecchio di Reno (Bologna) e ispirata da Carlo Lucarelli, in programma dal 24 al 30 novembre. 'Quando la casta si tinge di giallo, misteri e misfatti nella politica dei partiti' sarà uno degli appuntamenti clou della rassegna. Sabato alle 15 ne parleranno, fra gli altri, Lucarelli, Sergio Rizzo e Giancarlo de Cataldo. Un altro dei fili conduttori della rassegna sarà la lotta alla mafia: vari saranno gli appuntamenti dedicati al tema, concentrati soprattutto nella giornata conclusiva, in cui saranno ospiti anche don Luigi Ciotti, Giancarlo Caselli, Antonio Ingroia e Pier Luigi Vigna. Fra i vari appuntamenti, anche l'anteprima (in programma mercoledì 26 alle 21) di 'Fare un golpe e farla franca' video-inchiesta di Enrico Deaglio, Mario Portanova e Beppe Cremagnani sui fatti della scuola Diaz. "Questa iniziativa - ha detto Lucarelli - è stimolante perché ci permette di fare continuamente un salto dentro e fuori la realtà. Politicamente scorretto è un'occasione per riflettere anche sul tema della memoria, che nel nostro paese è sempre piuttosto complicato, anche perché si tende sempre a mettere la polvere sotto il tappeto". (ANSA).

Comunicati

  1. Tribunali in terra di mafia

    Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.

  2. La prima tappa di Libera la natura

    E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.

  3. Corruzione: attendiamo la legge dal 1999

    «È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.