(ANSA) - PALERMO, 13 NOV - E' finito sull'edizione francese della prestigiosa Guida Michelin l'agriturismo "Portella della Ginestra" realizzato su un terreno confiscato al capomafia Bernardo Brusca dai giovani della cooperativa sociale Placido Rizzotto. La struttura, ricavata da un baglio antico nel comune di Monreale e con annesso centro ippicco, è stata assegnata alla coop dal consorzio Sviluppo e Legalità. "Abbiamo saputo della menzione - spiega il gestore, Annalisa Di Matteo - da due turisti francesi che ci hanno mostrato la guida durante la permanenza nel nostro agriturismo. Sicuramente qualche redattore, in incognito, è venuto a trovarci e ha deciso di inserirci". Ma Portella della Ginestra ha anche un'altra peculitarità e costituisce una sorta di esempio di emigrazione al contario: il cuoco, infatti, non è siciliano, ma di Frascati e ha trovato lavoro nell'Isola. (ANSA).KTH/ S0B S41 QBKS
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.