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La pace va per...corsa

 
 
 

Parte da Castell'Alfero, in provincia di Asti, l'avventura de "La Pace va Per...Corsa", manifestazione a tappe promossa da Libera che vedrà protagonista Giuspeppe Papaluca, il barbiere-maratoneta che ha già firmato alcune imprese negli anni passati come la Mosca-Roma o la Hammann-Baghdad. Attraverso questa corsa che prenderà il via il 18 febbraio e lo porterà alla conclusione il 17 marzo a Matera, si vogliono ricordare le vittime di mafia, proprio nell'anniversario dell'unità d'Italia. Bisogna ricordare anche questo pezzo d'Italia, questi eroi che hanno lasciato la vita per un'Italia più pulita, più giusta, dove la legge ed il diritto si ergono come collante naturale della società civile.
 
Durante questo "Giro d'Italia" Papaluca e Libera incontreranno scolaresche, società sportive, associazioni di volontariato, che tappa dopo tappa, correranno tratti di strada insieme al maratoneta romano. In ogni luogo ci saranno ricordi delle vittime di mafia, visite ai beni confiscati o spunti relativi all'unità d'Italia. Nella prima tappa, che si svilupperà da Castell'Alfero (AT) a Cascina Graziella, bene confiscato alla Mafia. Castell'Alfero è la patria di Giovan Battista De Rolandis che nel 1794, insieme al bolognese Zamboni, "inventò" il TRICOLORE, distribuendo a Bologna, durante i moti insurrezionali, delle coccarde tricolori bianche, rosse e verdi, che divennero poi i colori della Bandiera Italiana. 

Per seguire la Carovana leggi il Diario di Pino Papaluca:  AstiAosta, Bolzano, Trieste, Vicenza, Reggio Emilia, Genova, Garbagnate, Paganica, Viterbo, Palermo, Polistena, Campobasso, Avellino, Nardò, Matera.
 

 
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Comunicati

  1. Libera aderisce a La nostra Europa

    In occasione del Sessantenario dei Trattati di Roma, Libera aderisce e partecipa a "La nostra Europa", una coalizione di associazioni, movimenti sociali, sindacati, organizzazioni e attori sociali impegnati a costruire insieme una grande mobilitazione popolare il 23.24.25 marzo a Roma, quando  i leader della UE si incontreranno per celebrare i 60 anni di integrazione europea. 

  2. Da Locri l'urlo contro tutte le mafie

    Il 21 marzo la Giornata della memoria coi vescovi calabresi in prima linea. L'evento promosso da Libera e da Avviso pubblico si svolgerà nella cittadina jonica, luogo simbolo della battaglia alla 'ndrangheta. Col diretto sostegno della Conferenza episcopale calabra
    Articolo di Antonio Maria Mira su  Avvenire | 19 febbraio 2017

  3. Don Ciotti: "La politica si metta al servizio della società (civile)"

    "Dignità, è questa la parola chiave". Riconquistare la dignità perduta. Don Luigi Ciotti riparte da qui. Prete, una vita in mezzo alla strada dedicata ai più poveri e agli emarginati. Con il Gruppo Abele si è occupato di problemi sociali (droga, Aids, prostituzione, immigrazione), con Libera si prefigge invece di contrastare mafie ed illegalità diffusa.
    Intervista a don Luigi Ciotti di Giacomo Russo Spena su Micromega.