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Reggio Calabria: conf. stampa su agguato imprenditore

Sabato 12 gennaio 2011 ore 11,00 Sede di Libera, via P.Pellicano, 21/H Reggio Calabria

All'alba del 9 febbraio 2011 hanno sparato contro Tiberio Bentivoglio per uccidere l'uomo e, con l'uomo, il percorso di liberazione dal ricatto delle cosche che, attraverso la campagna antiracket ReggioliberaReggio, stiamo indicando da oltre un anno agli imprenditori e ai commercianti reggini.
Hanno tentato di porre fine ad una vita e, nel contempo, ad un'esperienza che evidentemente sta cogliendo nel segno, alimentando nervosismi e reazioni violente. Convinti della inderogabile necessitÓ di non abbassare la guardia  e per sollecitare una chiara ed immediata assunzione di responsabilitÓ da parte di tutte le istituzioni preposte, il LIBERA, associazioni, nomi e numeri contro le mafie  hanno convocato una conferenza stampa per sabato 12 febbraio alle ore 11.00 presso la sede del coordinamento reggino di Libera, in via P.Pellicano, 21/H.

Libera - Coordinamento Reggio Calabria
L' Ufficio stampa
Per informazioni: 0965/894706 - Cell.349.6069587

 

Comunicati

  1. Libera su omicidi a San Marco in Lamis (Foggia)

    L'agguato del 9 agosto Ŕ la dimostrazione che siamo davanti una guerra criminale, feroce e violenta, una guerra in atto da tempo ma sottovalutata. Foggia, la Capitanata , il Gargano sono teatro di di una lunga scia di sangue che confermano ulteriormente una presenza mafiosa violenta e ben radicata nel territorio.

  2. Don Ciotti, necessario politica torni parlare con le persone

    Perche' la democrazia torni a essere "potere del popolo" e' necessario che la politica torni a parlare con le persone e non alle persone. E necessario che agisca con loro, non al loro posto". Cosi' don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a margine di un incontro a Rispescia (Grosseto) dove e' in corso Festambiente.

  3. La rivolta delle donne, una crepa nelle mafie

    I momenti di silenzio e di preghiera, la riflessione e l'attenzione ai segni di speranza non possono andare in ferie. Tanto pi¨ se quei segni annunciano possibili svolte e cambiamenti, conquiste o riconquiste di civiltÓ. Nel mondo chiuso e violento delle mafie sta avvenendo un fatto nuovo e potenzialmente di-rompente: la rivolta delle donne, la presa di coscienza dei giovani. Leggi l'editoriale di don Luigi Ciotti sul numero 32 di Famiglia Cristiana