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Mafia: don Ciotti, da sacrificio bambini può nascere riscatto

(ANSA) - CORLEONE (PALERMO), 10 NOV - ''Da sacrifici di bambini, come quello del piccolo Giuseppe Di Matteo, puo' nascere il riscatto contro la mafia''. Lo ha detto il presidente dell'associazione Libera, don Luigi Ciotti, inaugurando a Corleone l'agriturismo 'Terre di Corleone', realizzato nella casa di Toto' Riina. ''Il pensiero - ha spiegato don Ciotti - va a tutte le piccole vittime uccise dalla mafia e penso anche ai figli di magistrati, poliziotti, giornalisti ammazzati dai mafiosi. Proprio dai bambini - ha sottolineato - deve partire il riscatto, contro l'influenza di un modello criminale che parla di soldi facili e violenza''. (ANSA). NE/ARS 10-NOV-08 15:04 NNN


MAFIA: DON CIOTTI, SUI RAGAZZI ESERCITA VIOLENZA FORMATIVA
(V.MAFIA:DON CIOTTI, DA SACRIFICIO BAMBINI... DELLE 15:05 CIRCA)
PALERMO
(ANSA) - PALERMO, 10 NOV - "Chi nasce in una famiglia mafiosa, ma anche semplicemente nei contesti dove più forte è il predominio delle mafie, subisce fin dall'infanzia l'influenza dei modelli criminali. Questi bambini subiscono una violenza formativa". Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente dell'Associazione 'Libera', in occasione dell' inaugurazione del giardino intitolato al piccolo Giuseppe Di Matteo e dell'agriturismo realizzato nella casa di Riina a Corleone. "Questi ragazzi - ha aggiunto il sacerdote - non sono liberi di scegliere, di crescere, di imparare: la fama del boss, la promessa falsa di soldi 'facili', di potere, di un rispetto guadagnato con la sopraffazione, sono il loro unico orizzonte culturale. Anche questi bambini sono vittime delle mafie, 'figli' delle mafie". Per questo, secondo don Ciotti, "per fermare le mafie non bastano le inchieste, la repressione. Servono politiche sociali in grado di rilanciare i territori rendendoli impermeabili alle penetrazioni criminali. Politiche per l'istruzione, il lavoro, la casa, in sostegno delle famiglie. Bisogna offrire alle persone opportunità concrete, riconoscere loro quei diritti che le mafie vorrebbero far passare per 'favori'". "Un grande magistrato, Antonino Caponnetto - ha ricordato il sacerdote - diceva che 'la mafia teme piu' la scuola della giustizia. L'istruzione taglia l'erba sotto i piedi della cultura
mafiosa". (ANSA).

MAFIA: DON CIOTTI,DA SACRIFICIO BAMBINI PUO'NASCERE RISCATTO(2)
PALERMO
(ANSA) - PALERMO, 10 NOV - Secondo don Luigi Ciotti "non esiste un'etica mafiosa. A dispetto della presunta regola 'la mafia non tocca i bambini', le vittime giovani e giovanissime delle mafie sono state numerose". "Giuseppe Di Matteo, Paolino Riccobono Giuseppe Letizia, Simonetta Lamberti, Salvatore e Giuseppe Asta, Giuseppe Cotroneo, Rosario Montalto, Michele Fazio, Gaetano Marchitelli, Annalisa Durante, Graziella Campagna, Rita Atria - ha ricordato il sacerdote - sono solo pochi nomi di un elenco purtroppo molto più lungo". "Ovunque nel mondo purtroppo i bambini, i soggetti più fragili, quelli cui spetterebbero le maggiori tutele - ha proseguito - sono sfruttati e trafficati dalle mafie, trattati con minor riguardo delle merci. Costretti al lavoro forzato, alla prostituzione, al crimine, persino alla guerra". Per questo, ha proseguito il fondatore e presidente dell'associazione 'Libera' "non possiamo limitarci a ricordare, per quanto il nostro dovere sia di non dimenticare. Dobbiamo trasformare la memoria in impegno, denuncia, testimonianza, cambiamento". "Nel giardino di una scuola di Amburgo in cui i nazisti uccisero 20 bambini - conclude - c'é una lapide con questa scritta. 'Qui sosta in silenzio, ma quando ti allontani parla'". (ANSA).

MAFIA: DON CIOTTI, DOVE FU UCCISO PICCOLO DI MATTEO C'ERANO ANCHE GIOCHI DEI FIGLI DEI CARCERIERI = Corleone (Palermo), 10 nov. (Adnkronos) - "Questa era la casa di Toto' Riina e adesso, a pedate, lo abbiamo mandato via". Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Libera' intervenendo oggi a Corleone all'inaugurazione dell'agriturismo 'Terre di Corleone' nei locali confiscati al boss mafioso Toto' Riina. Un'ora prima don Ciotti aveva partecipato, alla presenza dei ministro Roberto Maroni e Angelino Alfano, all'inaugurazione del 'Giardino della memoria' a San Giuseppe Jato (Palermo), nel luogo in cui 14 anni fa venne ucciso e poi sciolto nell'acido il piccolo Giuseppe Di Matteo. Ricordando proprio quella volta in cui ando' a vedere il posto in cui venne strangolato il bambino, subito dopo la sua uccisione, don Ciotti ha detto: "non dimentichero' mai quando andammo in quel luogo dove c'erano all'esterno dei giocattoli e delle biciclette. Mentre li', a pochi passi, si spegneva una vita, quella del piccolo Giuseppe Di Matteo, i suoi carcerieri tenevano i loro bambini a giocare nel giardino. Il massimo dell'aberrazione". E ha aggiunto: "E' stata offesa in modo barbaro la coscienza civile di questo paese. Qui, in questi luoghi si capisce che cosa e' la mafia". (segue) (Ter/Gs/Adnkronos) 10-NOV-08 15:33 NNNN

MAFIA: DON CIOTTI, DOVE FU UCCISO PICCOLO DI MATTEO C'ERANO ANCHE GIOCHI DEI FIGLI DEI CARCERIERI (2) = (Adnkronos) - E ha invitato tutte le scolaresche italiane a "venire in pellegrinaggio" sia nel 'Giardino della memoria' che nell'agriturismo confiscato a Riina. "In quel luogo, cioe' nel 'Giardino della memoria' -ha detto ancora don Ciotti- si e' consumata una tragedia impensabile cosi' lontano da cio' che i nostri sensi riescono ad accettare". E si e' rivolto alle "giovani vittime della mafia". "E' fondamentale -ha sottolineato- che oggi il pensiero vada anche alle piccole vittime uccise negli affetti piu' cari. Quei bambini rimasti orfani, figli di magistrati, agenti della scorta, giornalisti uccisi dalla mafia. Attraverso l'impegno delle associazioni sono riusciti a dare un senso al vuoto e al dolore, sempre alla ricerca della verita'". E ha concluso: "La mafia esercita anche un'altra violenza sui piu' piccoli: quella formativa". Ha fatto riferimento ai figli degli affiliati e dei boss mafiosi che "crescono nella cultura della violenza, crescono nel rispetto guadagnato solo nella sopraffazione, sono questi i loro orizzonti culturali. Invece dobbiamo trasformare la memoria in impegno e in denuncia". (Ter/Gs/Adnkronos) 10-NOV-08 15:36 NNNN

Mafia: don Ciotti, giardino piccolo Di Matteo segno di riscatto
(AGI)Palermo, 10 nov. - "Abbiamo mandato via a pedate Riina, ma adesso la coscienza civile di questo Paese deve recarsi in quel Giardino della Memoria realizzato dove e' stato ucciso il piccolo Giuseppe Di Matteo per capire fino a che punto puo' arrivare la mafia, ma anche che puo' nascere il senso di riscatto e di corresponsabilita' di una nazione". Lo ha detto il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, nel giorno dell'inaugurazione dell'agriturismo Terre di Corleone realizzato sui terreni sequestrati a Toto' Riina e gestito dalla cooperativa Pio La Torre Libera Terra. Questa mattina era stato inaugurato invece il Giardino della Memoria a San Giuseppe Jato nel luogo in cui fu strangolato e sciolto nell'acido il piccolo Giuseppe Di Matteo. "Pensiamo anche -ha aggiunto- ai figli uccisi negli affetti perche' hanno visto i propri genitori morire. Molti di quei bambini di ieri oggi, grazie al loro impegno e alle associazioni hanno dato un senso a quel vuoto e a quel dolore". Ma la mafia, ha concluso, "esercita anche una violenza formativa nei confronti di quei bimbi delle famiglie mafiose per i quali la sopraffazione e la violenza sono l'unico orizzonte possibile. Questa giornata e' per tutti questi bambini". (AGI) Mrg/Mzu 101421 NOV 08 NNNN

MAFIA: DON CIOTTI "ABBIAMO MANDATO VIA TOTO' RIINA A PEDATE"
CORLEONE (PALERMO) (ITALPRESS) - "Abbiamo mandato via Riina a pedate". Ha cosi' esordito don Luigi Ciotti, presidente dell'associazione "Libera", dopo l'inaugurazione dell'agriturismo "Terre di Corleone", realizzato nel palermitano dal Consorzio Sviluppo e Legalita' attraverso il recupero di due casolari confiscati al boss Toto' Riina. "Non dimentichero' mai quando sono andato per la prima volta in quel luogo" ha poi aggiunto Ciotti, riferendosi al Giardino della Memoria, intitolato al piccolo Giuseppe Di Matteo, ucciso dalla mafia. "Sono rimasto colpito dal fatto che, mentre la mafia colpiva una vita, i carcerieri nello stesso luogo tenevano i loro bambini. Dal sacrificio piu' grande, quello di un bambino, e' nato - ha detto don Ciotti - un sentimento di riscatto. Tuttavia il delitto del piccolo Di Matteo non e' stata l'unica tragedia. Il pensiero deve andare ai bambini, ai ragazzi, ai giovani a cui Cosa nostra ha ucciso i genitori: magistrati, politici, giornalisti. Questi bambini, adesso grandi, attraverso il loro impegno in associazioni hanno contribuito al riscatto. Ma la mafia sui piu' piccoli - ha concluso don Ciotti, parlando dei figli dei mafiosi - esercita anche una violenza formativa. Questi bambini non sono liberi di scegliere perche' crescono con ideali e modelli sbagliati, risultando anche loro vittime della mafia".
(ITALPRESS).ddt/vbo/ 10-Nov-08 14:49 NNNN

Comunicati

  1. Tribunali in terra di mafia

    Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.

  2. La prima tappa di Libera la natura

    E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.

  3. Corruzione: attendiamo la legge dal 1999

    «È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.