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Chi siamo

"Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" è nata il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall'Eurispes tra le eccellenze italiane.  Nel 2012 è stata inserita dalla rivista The Global Journal nella classifica delle cento migliori Ong del mondo: è l'unica organizzazione italiana di "community empowerment" che figuri in questa lista, la prima dedicata all'universo del no-profit.

 
 

Comunicati

  1. Contromafie, Il richiamo di Galantino: mafia e Vangelo mai commistioni

    II segretario della Gei, monsignor Nunzio Galantino, alla manifestazione «Contromafie»: «L`impegno della Chiesa è un fatto normale. Sogno un momento in cui si smetta di considerare come eroi don Puglisi, don Diana e lo stesso don Ciotti. Papa Francesco sta dicendo con forza che, con quel tipo di male, non si vive il Vangelo». Articolo pubblicato su Avvenire a firma di Vincenzo Spagnolo | 25 ottobre 2014

  2. La sfida di Libera alla criminalità

    Dopo cin­que anni torna l'appuntamento di Con­tro­ma­fie, gli Stati Gene­rali dell'Antimafia pro­mossi da Libera dal 23 al 26 otto­bre a Roma con la par­te­ci­pa­zione di 3000 iscritti in rap­pre­sen­tanza di asso­cia­zioni, movi­menti, realtà del sociale e della coo­pe­ra­zione, scuole ed università. Articolo pubblicato su Il Manifesto a firma di Giuseppe De Marzo | 25 ottobre 2014

  3. Le combat d'un prêtre italien contre la Mafia

    Il ne marche jamais seul. Depuis que Toto Riina, l'ancien capo dei capi de Cosa Nostra, a confié à un compagnon de la prison où il purge plusieurs condamnations à perpétuité qu'« on pourrait le tuer », don Luigi Ciotti, figure de proue de la lutte contre les mafias italiennes, a vu son escorte renforcée. LE MONDE | 24.10.2014 | Par Philippe Ridet (Rome, correspondant)