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Chi siamo

"Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" è nata il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall'Eurispes tra le eccellenze italiane.  Nel 2012 è stata inserita dalla rivista The Global Journal nella classifica delle cento migliori Ong del mondo: è l'unica organizzazione italiana di "community empowerment" che figuri in questa lista, la prima dedicata all'universo del no-profit.

 
 

Comunicati

  1. Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo

    Tra gli incontri del Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre, il 25 ottobre alle 18 nella Sala Gialla, Carlo Petrini, Ermanno Olmi e Luigi Ciotti hanno parlato dell'ultimo libro di Carlo Petrini Voler bene alla Terra, dialoghi sul futuro del pianeta. E proprio durante questo incontro è stato lanciato l'appello "Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo".

  2. Diari da Corviale

    É tutto il giorno che non penso ad altro, se non a questi giorni intensissimi appena trascorsi a Roma per Contromafie. Ed è inevitabile la malinconia per aver lasciato per l'ennesima volta compagni di viaggio a cui mi sento ormai affezionatissimo, con cui ho condiviso in questi anni un percorso non sempre facile, ma anzi costellato di difficoltà, talvolta incomprensioni e discussioni animate, ma anche di grandi entusiasmi e passione, franchezza, fatica, gioia.

  3. Dopo 36 anni Antonio Esposito Ferraioli riconosciuto vittima innocente di camorra

    Trentasei anni e cinquantacinque giorni. Tanto tempo, troppo. Ma l'emozione è così forte che pensare che si potesse fare prima stavolta conta poco. Il cuore si gonfia e la gioia nasconde l'amarezza delle attese. Antonio Esposito Ferraioli, Tonino, ha avuto giustizia.