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Libera la Maddalena

Il progetto Libera la Maddalena prosegue nel suo percorso di recupero e riqualificazione. Sabato 11 dicembre le telecamere di Vivere Genova sono entrate nel quartiere per raccontare una giornata che ha animato le strade della zona con musica, incontri e proposte culinarie. Tante sono le associazioni che stanno lavorando con diversi laboratori nel quartiere; tutte con l'obiettivo di creare una rete di relazioni che isoli l'intreccio di attività non legali che si sviluppano nel dedalo di caruggi della Maddalena.
Il problema della prostituzione, ma soprattutto il suo traffico, rappresentano uno dei punti più urgenti del progetto dell'Associazione Libera in difesa dei diritti di tutte le donne, migranti e non, che vivono questa situazione degradante. La Maddalena sta risorgendo con attività ispirate alla più limpida cultura della legalità sulla scia dell'esperienza dell'associazione di Don Ciotti; iniziative che riportano i cittadini genovesi, e tutti coloro che considerano la Maddalena come una risorsa, a rivivere uno dei quartieri simbolo di Genova.
Trenta commercianti hanno già aderito al progetto ed espongono nelle loro vetrine i prodotti di Libera Terra, che nascono con il lavoro delle cooperative che operano sui terreni confiscati alla mafia.

Interviste: Michele Ruvioli
Riprese e montaggio: Serena Gargani

 
 

 

Comunicati

  1. Tribunali in terra di mafia

    Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.

  2. La prima tappa di Libera la natura

    E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.

  3. Corruzione: attendiamo la legge dal 1999

    «È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.