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Comitato per i diritti umani

Bambina seduta su delle scale
Contro la violazione dei diritti umani

 Il settore internazionale di Libera fa parte del Comitato dei diritti umani, una rete composta da circa 80 organizzazioni e realtà di base volte a creare una istituzione nazionale ed indipendente in linea con gli standard promossi dall'Assemblea  Generale delle Nazioni Unite contenuta nella Risoluzione n. 48/134 del 20 dicembre 1993 e i Principi di Parigi. Il Comitato è' stato creato nel 2002 su iniziativa della Fondazione Basso-Sezione Internazionale da un gruppo di organizzazioni non governative attive nel campo dei diritti umani con il supporto di un gruppo di esperti in diritti umani. Il suo operato è quello analizzare e diffondere informazione sui diritti umani, sia in termini generali che in relazione a specifiche violazioni, e che costituisca un punto di incontro e di dibattito tra società civile, forze politiche e rappresentanti statali. L'impegno di Libera International è quello di contribuire alla produzione di documenti e dossier per la parte riguardante l'incidenza dell'attività della criminalità organizzata nella violazione dei diritti umani.
 
Il Comitato è impegnato anche nella realizzazione di attività culturali per la diffusione di informazione su problematiche relative ai diritti umani con particolare attenzione alla situazione in Italia ed in Europa con il fine di attirare l'attenzione del pubblico sulle violazioni che possono esserci nei paesi a democrazia consolidata.

Fanno parte della rete: Agenzia della pace, Agesci, Antigone, Archivio dell'Immigrazione, Archivio Disarmo, Arci, Assopace, Associazione Eleonora Pimentel, Asgi, ATD Quarto Mondo, Auser, Banca Etica, Casa dei Diritti Sociali, Cgil, Cipax, Cipsi, Cittadinanza Attiva, Comitato Milanese per i Diritti Umani-S.Baraldini, Comitato Internazionale Sviluppo dei Popoli, Consiglio Italiano Rifugiati, Consorzio Italiano di Solidarietà, Donne in Nero, Federazione Chiese Evangeliche, Fondazione Centro Astalli, Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro, Fondazione Internazionale Lelio Basso, Giovani per un Mondo Unito, Gruppo Martin Buber - ebrei per la pace, Intersos, Istituto Cooperazione Economica Internazionale, iismas, La Gabbianella, Legambiente, Lega per i Diritti e la Liberazione dei Popoli, Libera, Medici contro la Tortura, Medici del Mondo, Movimondo, Pax Christi, Ponte della Memoria, Progetto Continenti, Save the Children, Terre des Hommes, UDI, Uil, Unicef Italia, Vis-Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, Women's International League for Peace and Freedom, ... e con la partecipazione di Amnesty International, Focsiv, Mani Tese e Medici senza Frontiere.

 

Comunicati

  1. Tribunali in terra di mafia

    Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.

  2. La prima tappa di Libera la natura

    E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.

  3. Corruzione: attendiamo la legge dal 1999

    «È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.