Testata per la stampa
 
  1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
  1. rss |
  2. English page Page en langue francaise Pàgina en espanol |
  3.  
    |
  4. scrivi |
  5. mappa |
  6. Versione ad Alto Contrasto Dimensione del testo: Normale Dimensione del testo: Grande

Testata per la stampa

Contenuto della pagina

Rassegna stampa al via raccolta firme contro la corruzione

Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele, alla conferenza stampa di presentazione della campagna contro la corruzione, Roma 7 dicembre 2010.

 

Andrea Campinoti, presidente Avviso Pubblico, alla conferenza stampa di presentazione della campagna contro la corruzione, Roma 7 dicembre 2010.

 
 
 

Michele Curto, presidente di FLARE, alla conferenza stampa di presentazione della campagna contro la corruzione, Roma 7 dicembre 2010.

 

Rai news -  Don Luigi Ciotti lancia la campagna contro la corruzione. Intervista di Pino Finocchiaro.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRUZIONE: LIBERA,AL VIA RACCOLTA FIRME PER CONFISCA BENI
DON CIOTTI, DARE PIENA ATTUAZIONE A NORME GIA' PREVISTE
(ANSA) - ROMA, 7 DIC - Una valanga di cartoline per seppellire la corruzione: un milione e mezzo di appelli e' l'obiettivo di una campagna di Libera per chiedere al Presidente della Repubblica di intervenire affinche' governo e parlamento diano 'finalmente piena attuazione alla norma gia' prevista nella finanziaria 2007 per la confisca e il riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti ai corrotti' e adeguino il nostro codice alle leggi internazionali anticorruzione. E' la nuova campagna di Libera e Avviso Pubblico che da domani e fino al 12 dicembre raccoglieranno adesioni in 300 luoghi d'Italia e per un mese in 400 botteghe di Altromercato, Botteghe del Mondo e sui siti internet delle associazioni e delle testate giornalistiche che aderiscono. 'Nel 1996 Libera - ha ricordato il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, in una conferenza stampa a Roma, in contemporanea con altre 20 in tutta Italia per lanciare la
campagna - raccolse un milione di firme per migliorare la legge Rognoni-La Torre e chiedere l'utilizzo sociale dei beni confiscati: era un battaglia partita dal basso e chiediamo di fare lo stesso'. La Corte dei conti stima in 60 miliardi il costo della corruzione sulla collettivita' e 'non si puo' e non si deve tacere. Questo milione mezzo di firme - secondo don Ciotti - e' una presa in carico di una vicenda che ci sta impoverendo. A ogni cittadino italiano vengono rubati mille euro'. E se la stima del Viminale e' di 18 miliardi di beni recuperati in due anni, 'vuol dire che il malaffare vince uno a cinque'. Libera ha dedicato la raccolta firme alle vittime del terremoto dell'Aquila e in particolare ai ragazzi della Casa dello Studente , 'dove la corruzione ha toccato il suo massimo'.

CORRUZIONE: LIBERA, AL VIA RACCOLTA FIRME PER CONFISCA BENI (2)
(ANSA) - ROMA, 7 DIC - Secondo l'ultimo rapporto Trasparency international - ricorda Libera - l'Italia e' al 60/o posto per trasparenza nelle decisioni pubbliche, il livello piu' basso dal 1995. Ma non solo. Un sondaggio Eurobarometro ha rilevato nel 2009 che il 17% degli italiano si e' sentito chiedere una tangente, quasi il doppio della media europea che e' il 9%. 'E - ha ricordato don Ciotti - mentre la corruzione dilaga la giustizia arretra': il numero delle condanne definitive e' crollato, erano state (per corruzione e concussione) 512 nel 2001, sono diventate 255 nel 2008. Per 'reagire' si chiedono 'cose semplici': in primo luogo, la ratifica della convenzione di Strasburgo del 1999 che prevede l'introduzione nel nostro codice di delitti come il traffico di influenze illecite, la corruzione tra privati, l'autoriciclaggio. Sarebbe poi 'estremamente utile modificare i termini di prescrizione e introdurre la figura del collaboratore di giustizia anche per i reati di corruzione'. Il 9 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale contro la corruzione, il network Flare, cui Libera aderisce, organizza una due giorni al Parlamento Europeo a Bruxelles per sensibilizzare l'Europa al contrasto alla criminalita' organizzata transnazionale e alla corruzione.
 
CORRUZIONE: DAVIGO, LEGISLAZIONE ITALIANA POCO EFFICACE
(V. 'CORRUZIONE: LIBERA, AL VIA...' DELLE 12.55) (ANSA) - ROMA, 07 DIC - 'La legislazione italiana tende a discostarsi da quella degli altri Stati europei sia sotto il profilo relativo alla previsione di sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive, sia di effettivita' del contrasto alla corruzione, attraverso norme premiali e tecniche di indagine adeguate'. Lo scrive l'ex magistrato di Mani pilite, oggi giudice di Cassazione, Piercamillo Davigo in un messaggio di adesione alla campagna di Libera e Avviso Pubblico per estendere la legge sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie anche ai corrotti. 'L'Italia - afferma - e' purtroppo percepita come un Paese fortemente
corrotto e cio' influisce negativamente sulla sua immagine e sugli investimenti dall'estero'. Le convenzioni internazionali sottoscritte dal nostro Paese, ma non sempre ratificate e attuate, e che la campagna chiede di adottare, secondo Davigo, 'tracciano un percorso che puo' aiutare l'Italia e risolvere questi problemi'. E' percio' 'urgente ratificare la convenzione penale sulla corruzione del Consiglio d'Europa e dare effettiva attuazione alla previsione delle altre convenzioni internazionali e del diritto comunitario'.

CORRUZIONE: ACLI ADERISCONO A RACCOLTA FIRME CONFISCA BENI
(ANSA) - ROMA, 7 DIC - Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani aderiscono alla campagna di raccolta firme per chiedere la confisca e l'uso sociale dei beni sottratti ai corrotti. L'iniziativa - 'Per il bene comune, i corrotti restituiscano cio' che hanno rubato' - e' stata lanciata oggi dall'associazione Libera e Avviso Pubblico, la rete di Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie. 'La battaglia contro la corruzione e per la legalita' nel nostro Paese - affermano le Acli, tra i soci fondatori di Libera - e' una battaglia educativa e culturale oltre che politica, perche' la corruzione inquina la coscienza dei cittadini e offende le istituzioni. Mettere l'etica al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica e della politica significa agire per la giustizia in favore dei piu' poveri, perche' la corruzione sottrae enormi risorse alla collettivita'. La confisca e l'utilizzo sociale dei beni sottratti ai corrotti, come di quelli sottratti alle mafie, e' il segno concreto che lo Stato scommette sulla giustizia e la legalita' contro ogni forma di criminalita''.

CORRUZIONE: TORINO, DENUNCE IN CALO PERCHE' RITENUTA NORMALE
(ANSA) - TORINO, 7 DIC - La corruzione nel nostro paese e' diffusissima, anzi il suo meccanismo e' entrato nel sistema della nostra 'democrazia' economica basata sui favoritismi e i regali, e questa 'normalizzazione' ha portato al calo drammatico delle denunce di corruzione, ma in realta' non e' cambiato nulla rispetto agli anni '80-'90. E' l'allarme lanciato oggi a Torino dalla sede della Provincia da dove e' partita la tranche piemontese della campagna di Libera e di Avviso Pubblico contro la corruzione presentata oggi a Roma da Don Ciotti. Un esempio di tale pericoloso calo del numero delle denunce, hanno rilevato oggi a Torino Maria Jose' Fava, referente piemontese di Libera e il procuratore aggiunto di Torino, Paolo Borgna, e' quanto e' avvenuto a Milano, citta' simbolo dell'era di Mani Pulite in questi anni. 'Nell'anno giudiziario '92-'93 solo nel distretto della Corte di Appello di Milano si contavano circa 2.000 denunce per corruzione e concussione - ha detto Jose' Fava - in quello 2008/09 sono state 120, appena il 6%'. Secondo Roberto Monta', di Avviso Pubblico, l'associazione che riunisce le amministrazioni locali italiane, 'occorre che la gente sappia che non tutti i Comuni e Province italiane sono conniventi con la mafia e gli atteggiamenti mafiosi'. Monta' ha sottolineato come la Provincia di Torino, a giorni, approvera' l'ordine del giorno per la promozione della campagna in corso. Una campagna che vedra' da domani a Torino, in 50 dei 300 luoghi nazionali prescelti, i banchetti per raccogliere le firme sulle cartoline da mandare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. 'Non bisogna lasciare solo chi vuole opporsi a questo sistema - ha aggiunto Sergio Bisacca, presidente del consiglio provinciale - che, secondo i dati della Corte dei Conti, costa ai cittadini 60 miliardi l'anno. Una zavorra insopportabile, ancor piu' in questo periodo di crisi, che ci pone tra i paesi 'civili' agli ultimi posti per la trasparenza amministrativa'.

CORRUZIONE: TORINO, DENUNCE IN CALO PERCHE' RITENUTA NORMALE
(ANSA) - TORINO, 7 DIC - La corruzione nel nostro paese è diffusissima, anzi il suo meccanismo è entrato nel sistema della nostra "democrazia" economica basata sui favoritismi e i regali, e questa "normalizzazione" ha portato al calo drammatico delle denunce di corruzione, ma in realtà non è cambiato nulla rispetto agli anni '80-'90. E' l'allarme lanciato oggi a Torino dalla sede della Provincia da dove è partita la tranche piemontese della campagna di Libera e di Avviso Pubblico contro la corruzione presentata oggi a Roma da Don Ciotti. Un esempio di tale pericoloso calo del numero delle denunce, hanno rilevato oggi a Torino Maria José Fava, referente piemontese di Libera e il procuratore aggiunto di Torino, Paolo Borgna, è quanto è avvenuto a Milano, città simbolo dell'era di Mani Pulite in questi anni. "Nell'anno giudiziario '92-'93 solo nel distretto della Corte di Appello di Milano si contavano circa 2.000 denunce per corruzione e concussione - ha detto José Fava - in quello 2008/09 sono state 120, appena il 6%". Secondo Roberto Montà, di Avviso Pubblico, l'associazione che riunisce le amministrazioni locali italiane, "occorre che la gente sappia che non tutti i Comuni e Province italiane sono conniventi con la mafia e gli atteggiamenti mafiosi". Montà ha sottolineato come la Provincia di Torino, a giorni, approverà l'ordine del giorno per la promozione della campagna in corso. Una campagna che vedrà da domani a Torino, in 50 dei 300 luoghi nazionali prescelti, i banchetti per raccogliere le firme sulle cartoline da mandare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Non bisogna lasciare solo chi vuole opporsi a questo sistema - ha aggiunto Sergio Bisacca, presidente del consiglio provinciale - che, secondo i dati della Corte dei Conti, costa ai cittadini 60 miliardi l'anno. Una zavorra insopportabile, ancor più in questo periodo di crisi, che ci pone tra i paesi 'civili' agli ultimi posti per la trasparenza amministrativa".
 
CORRUZIONE: CAMPAGNA 'LIBERA', CORROTTI RESTITUISCANO CIO' CHE HANNO RUBATO
Roma, 7 dic. - (Adnkronos) -"Corrotti per il bene comune restituiscano cio' che hanno rubato": questo il titolo della nuova campagna di Libera e Avviso Pubblico che si svolgera' dall' 8 al 12 dicembre in tutta Italia. Sara' possibile firmare cartoline di appello da consegnare al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in piu' di 300 luoghi e nelle 400 botteghe di Atromercato e Botteghe del Mondo che hanno aderito alla campagna.
"La Raccolta di firme - ha affermato Don Luigi Ciotti, presidente di Libera - la dedichiamo alle vittime del terremoto in Abruzzo, in particolare ai ragazzi della Casa dello Studente, in quel cemento crollato la corruzione ha toccato il suo massimo"."L'appello - comunica Libera - si rivolge al Presidente della Repubblica per chiedere di intervenire affinche' governo e parlamento adeguino il codice alle leggi internazionali anticorruzione, a partire da quelle stabilite dalla Convenzione di Strasburgo del 1999". "E perche' venga finalmente data piena attuazione alla norma - sottolinea Libera - gia' introdotta nella Finanziaria 2007, che prevede la confisca e il riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti dai corrotti al bene comune. Dopo quindici anni una nuova grande sfida di Libera e Avviso Pubblico.

CORRUZIONE: CAMPAGNA 'LIBERA', CORROTTI RESTITUISCANO CIO' CHE HANNO RUBATO (2)
(Adnkronos) - "Un obiettivo importante - sottolinea Libera - un segnale di responsabilita' e di fiducia : raccogliere tante firme, un milione e mezzo , piu' di quelle che 15 anni fa, Libera mise insieme per sostenere l'approvazione della legge 109/96 per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. E sono gia' tantissime le iniziative per raggiungere l'obiettivo del milione e mezzo di cartoline. Avviso Pubblico chiedera' a tutti i Consigli Comunali, Provinciali e Regionali di approvare un ordine del giorno per impegnarsi a promuovere la campagna". "Sara' possibile firmare la cartolina - prosegue Libera - anche online sui siti di Libera, Legambiente, Arci, Articolo21, Narcomafie, Terra, Libera Informazione, Micromega, Rete della Conoscenza, Link e tanti altri che si sta aggiungendo.E la campagna e' anche internazionale. Il 9 dicembre in occasione della Giornata Internazionale contro la Corruzione, il network Flare , la rete internazionale di Libera , organizza una due giorni a Bruxelles,all'interno del Parlamento Europeo con la partecipazione di migliaia di giovani di tutte le nazioni e di rappresentanti della Commissione Europea per sensibilizzare l'Europa sul contrasto alla criminalita' organizzata transnazionale e la corruzione" . "La corruzione - ha proseguito Don Ciotti - e' una ferita dentro di noi, non e' un problema marginale inquina i processi della politica, minaccia il prestigio e la credibilita' delle Istituzioni, inquina e distorce gravemente l'economia, sottrae risorse destinate al bene della comunita', corrode il senso civico e la stessa cultura democratica. Davanti alla costi della corruzione diretti ed indiretti non si deve tacere. Non puo' essere normale la corruzione perche' non e' normale una societa' che ruba a se stessa. La firma - conclude il presidente di Libera - e' un atto di corresponsabilita' significa sentirsi sempre moralmente implicati"(segue)

CORRUZIONE: CAMPAGNA 'LIBERA', CORROTTI RESTITUISCANO CIO' CHE HANNO RUBATO (3)
(Adnkronos) - "Ogni anno nel nostro Paese, secondo le stime della Corte dei Conti - dichiara Libera - la corruzione costa ai cittadini tra i 50 e i 60 miliardi di euro. E' come se ogni italiano fosse costretto a versare 1.000 euro l'anno nelle casse del malaffare e dell'illegalita'. Secondo l'ultimo rapporto di Transparency international, il nostro Paese e' al 67� posto per trasparenza nelle decisioni pubbliche, il livello piu' basso dal 1995". "E il sondaggio effettuato da Eurobarometro nel 2009 - comunica Libera - ha rivelato che il 17% degli italiani si e' sentito chiedere una tangente, quasi il doppio della media europea (9%). L'intero valore dei beni sequestrati e confiscati alla mafia negli ultimi due anni (18 miliardi) non basta a coprire neppure un quinto di cio' e' stato contemporaneamente sottratto ai cittadini come costo della corruzione". "La corruzione dilaga e la giustizia arretra - prosegue Libera - il numero delle condanne definitive e' crollato:erano state, tra corruzione e concussione, 512 nel 2001; sono diventate 255 nel 2008,poco meno della meta'. E' la conseguenza di un fenomeno ancora piu' grave: il ritorno dell'omerta' che lega corruttore e corrotto. La stagione di 'Mani pulite' sembra ormai dimenticata".(segue)

CORRUZIONE: CAMPAGNA 'LIBERA', CORROTTI RESTITUISCANO CIO' CHE HANNO RUBATO (4)
(Adnkronos) - "In questi anni sono state spuntate le armi con cui la magistratura puo' indagare - denuncia Libera - il delitto di falso in bilancio, attraverso il quale si potevano scoprire i fondi neri destinati a corrompere funzionari pubblici, sostanzialmente non esiste piu'. Davanti a queste cifre bisogna reagire. E bisogna farlo rapidamente - e' lo scopo della campagna di Libera e Avviso Pubblico - si chiedono cose semplici". "In primis - spiega Libera - di ratificare le convenzioni internazionali che l'Italia non ha ancora ratificato. A cominciare dalla Convenzione di Strasburgo, del 1999, che prevede l'introduzione nel nostro codice penale di delitti importanti, come il traffico di influenze illecite (cioe' la corruzione realizzata con favori e regali invece che con la classica mazzetta), la corruzione tra privati, l'auto riciclaggio". "Sarebbe estremamente utile - aggiunge l'associazione - modificare i termini di prescrizione, oggi troppo brevi, prevedere la possibilita' di operazioni sotto copertura e introdurre la figura del collaboratore di giustizia per i reati di corruzione, come avviene per quelli di mafia.Allo stesso modo - conclude Libera - e' fondamentale aggredire le ricchezze accumulate dai corrotti, confiscandone i beni e dando concreta attuazione alle norme gia' inserite nella legge Finanziaria del 2007, che ne prevedono l'uso sociale, come gia' avviene per quelli sottratti ai clan".
 
MAFIA. 1,5 MLN DI CARTOLINE A NAPOLITANO: STOP ALLA CORRUZIONE CAMPAGNA
LIBERA E AVVISO PUBBLICO: UNA FIRMA CONTRO L'ILLEGALITA'
(DIRE) Bologna, 7 dic. - Un milione e mezzo di cartoline indirizzate al presidente della Repubblica per sconfiggere la corruzione. Da domani fino a domenica 12 dicembre, in oltre 300 luoghi sparsi in tutta Italia, sara' possibile firmare la cartolina-appello che sara' inviata a Giorgio Napolitano per chiedere che venga data piena attuazione alla norma, gia' introdotta nel 2007, che prevede la confisca e il riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti dai corrotti alla societa'. Si tratta di "Corrotti. Per il bene comune i corrotti restituiscano cio' che hanno rubato", nuova campagna nazionale di "Libera" e "Avviso pubblico", le due associazioni che da meta' degli anni '90 si impegnano nella lotta contro la mafia. L'iniziativa e' semplice e diretta: con una cartolina condivisa e firmata si chiede a Napolitano di intervenire affinche' governo e parlamento adeguino il nostro codice alle leggi internazionali anticorruzione, a partire da quelle stabilite dalla Convenzione di Strasburgo del 1990. Dopo 15 anni una nuova sfida per "Libera": raccogliere un milione e mezzo di firme, per superare quelle che nel 1995 l'associazione mise insieme per sostenere l'approvazione della legge per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia. E sono gia' gia' tantissime le iniziative per raggiungere l'obiettivo: "Avviso pubblico" chiedera' a tutti i consiglieri comunali, provinciali e regionali di approvare un ordine del giorno per impegnarsi a promuovere la campagna. Sara' possibile firmare la cartolina, oltre che nei 400 punti vendita "Altromercato" e "Botteghe del mondo", anche online sui sito di Libera, Legambiente, Arci, Articolo 21, Narcomafie, Libera Informazione, Micromega, Rete della Conoscenza e Link.

MAFIA. 1,5 MLN DI CARTOLINE A NAPOLITANO: STOP ALLA CORRUZIONE -2-
(DIRE) Bologna, 7 dic. - Giovedi', in occasione della Giornata contro la corruzione, il network internazionale di Libera "Flare" organizza due giorni al Parlamento europeo di Bruxelles con la partecipazione di giovani di tutte le
nazioni e di rappresentanti della Commissione europea per sensibilizzare l'Europa sul contrasto alla mafia e alla corruzione. "La corruzione minaccia la credibilita' delle istituzioni dichiara alla conferenza di presentazione della campagna Enza Rando, responsabile Ufficio di presidenza nazionale di Libera- e sottrae risorse destinate al bene della comunita'. Ogni anno nel nostro paese la corruzione costa tra i 50 e i 60 miliardi di euro. l'Italia e' al 67esimo posto per trasparenza nelle decisioni pubbliche, il livello piu' basso dal 2005". Di cosa ha paura la corruzione, si chiede poi Rando. "Ha paura dei cittadini attenti e presenti. Ha paura della cultura, quindi dobbiamo lavorare per far si' che ogni cittadino sia informato e preparato".

AL VIA RACCOLTA FIRME LIBERA-AVVISO PUBBLICO CONTRO CORRUZIONE
Da domani al 12 si può firmare cartolina da inviare a Napolitano
Roma, 7 dic. (Apcom) - Al via una raccolta di firme promossa da Libera e Avviso Pubblico per chiedere al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di intervenire affinchè governo e Parlamento adeguino il nostro codice alle leggi internazionali anticorruzione e affinchè si attui la norma, già introdotta nella Finanziaria 2007, che prevede la confisca e il riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti dai corrotti al bene comune. Da domani 8 dicembre in tutta Italia, da Aosta a Trapani, fino a domenica 12, in oltre 300 luoghi sarà possibile firmare una delle 1,3 milioni di cartoline-appello di Libera e Avviso Pubblico. Si potrà firmare anche nelle 400 botteghe di Altromercato e Botteghe del Mondo che hanno aderito alla campagna. 'Corrotti per il bene comune restituiscano ciò che hanno rubato', è il titolo della campagna. "La Raccolta di firme - ha detto Don Luigi Ciotti, presidente di Libera - la dedichiamo alle vittime del terremoto in Abruzzo, in particolare ai ragazzi della Casa dello Studente, in quel cemento crollato la corruzione ha toccato il suo massimo".

MAFIA: 'LIBERA', RACCOLTA FIRME PER USO SOCIALE BENI CONFISCATI
(AGI) - Roma, 7 dic. - Al via la nuova campagna di 'Libera' e 'Avviso Pubblico'. Da domani in tutta Italia fino a domenica 12 dicembre, da Aosta a Trapani, in oltre 300 luoghi sara' possibile firmare una cartolina appello e contemporaneamente si potra' firmare anche nelle 400 botteghe di Altromercato e Botteghe del Mondo che hanno aderito alla campagna 'Corrotti per il bene comune restituiscano cio' che hanno rubato'. La modalita' scelta e' semplice e diretta, spiega un comunicato, basta scrivere una cartolina da leggere, condividere e firmare da inviare direttamente al presidente della Repubblica quale garante della Costituzione. "La raccolta di firme - ha detto Don Luigi Ciotti, presidente di 'Libera' - la dedichiamo alle vittime del terremoto in Abruzzo, in particolare ai ragazzi della Casa dello Studente, in quel cemento crollato la corruzione ha toccato il suo massimo. L'appello si rivolge al presidente della Repubblica per chiedere di intervenire, nei modi che riterra' piu' opportuni, affinche' governo e parlamento adeguino il nostro codice alle leggi internazionali anticorruzione, a partire da quelle stabilite dalla Convenzione di Strasburgo del 1999. E perche' venga finalmente data piena attuazione alla norma, gia' introdotta nella Finanziaria 2007, che prevede la confisca e il riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti dai corrotti al bene comune. Dopo quindici anni una nuova grande sfida di Libera e Avviso Pubblico. Un obiettivo importante, un segnale di responsabilita' e di fiducia: raccogliere tante firme, un milione e mezzo, piu' di quelle che 15 anni fa 'Libera' mise insieme per sostenere l'approvazione della legge 109/96 per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. E sono gia' tantissime le iniziative per raggiungere l'obiettivo del milione e mezzo di cartoline". 'Avviso Pubblico' chiedera' a tutti i consigli comunali, provinciali e regionali di approvare un ordine del giorno per impegnarsi a promuovere la campagna. Sara' possibile firmare la cartolina anche online sui siti di Libera, Legambiente, Arci, Articolo21, Narcomafie, Terra, Libera Informazione, Micromega, Rete della Conoscenza, Link, Tavola della Pace e tanti altri che si sta aggiungendo. La campagna e' anche internazionale: il 9 dicembre in occasione della Giornata Internazionale contro la Corruzione, il network Flare organizza una due giorni a Bruxelles, all'interno del Parlamento Europeo con la partecipazione di migliaia di giovani di tutte le nazioni e di rappresentanti della Commissione Europea per sensibilizzare l'Europa sul contrasto alla criminalita' organizzata transnazionale e la corruzione.

MAFIA: 'LIBERA', RACCOLTA FIRME PER USO SOCIALE BENI CONFISCATI (2)
(AGI) - Roma, 7 dic. - "La corruzione - ha proseguito Don Ciotti - e' una ferita dentro di noi, non e' un problema marginale inquina i processi della politica, minaccia il prestigio e la credibilita' delle Istituzioni, inquina e distorce gravemente l'economia, sottrae risorse destinate al bene della comunita', corrode il senso civico e la stessa cultura democratica. Davanti alla costi della corruzione diretti ed indiretti non si deve tacere. Non puo' essere normale la corruzione perche' non e' normale una societa' che ruba a se stessa. La firma- conclude il presidente di Libera - e' un atto di corresponsabilita', significa sentirsi sempre moralmente implicati". Ogni anno nel nostro Paese, secondo le stime della Corte dei Conti, la corruzione costa ai cittadini tra i 50 e i 60 miliardi di euro. E' una tassa occulta, che trasforma risorse pubbliche, destinate a servizi e opere, in profitti illeciti. E' come se ogni italiano fosse costretto a versare 1.000 euro l'anno nelle casse del malaffare e dell'illegalita'. Una zavorra ancora piu' insopportabile in una fase di crisi economica e di tagli alla spesa dello Stato.

LEGALITA': LIBERA, UN MILIONE E MEZZO DI CARTOLINE CONTRO CORRUZIONE
PALERMO (ITALPRESS) - Un milione e mezzo di cartoline contro la corruzione da firmare e consegnare al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. E' questo l'obiettivo della campagna di Libera e Avviso Pubblico che dall'8 al 12 dicembre si svolgera' in oltre 300 piazze italiane. La cartolina appello si potra' firmare anche nelle 400 botteghe di Altromercato e Botteghe del Mondo che hanno aderito all'iniziativa. "La raccolta di firme - ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Libera - la dedichiamo alle vittime del terremoto in Abruzzo, in particolare ai ragazzi della Casa dello Studente, in quel cemento crollato la corruzione ha toccato il suo massimo". L'appello di Libera e Avviso Pubblico si rivolge al presidente della Repubblica per "chiedere di intervenire, nei modi che riterra' piu' opportuni, affinche' governo e parlamento adeguino il nostro codice alle leggi internazionali anticorruzione, a partire da quelle stabilite dalla Convenzione di Strasburgo del 1999" e perche' "venga finalmente data piena attuazione alla norma, gia' introdotta nella Finanziaria 2007, che prevede la confisca e il riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti dai corrotti al bene comune".

LEGALITA': LIBERA, UN MILIONE E MEZZO DI CARTOLINE CONTRO CORRUZIONE-2-
Il 9 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale contro la corruzione, il network Flare, la rete internazionale di Libera, organizza una due giorni a Bruxelles, all'interno del Parlamento Europeo, "con la partecipazione di migliaia di giovani di tutte le nazioni e di rappresentanti della Commissione Europea". L'obiettivo e' quello di "sensibilizzare l'Europa sul contrasto alla criminalita' organizzata transnazionale e la corruzione". "La corruzione - ha proseguito don Ciotti - e' una ferita dentro di noi, non e' un problema marginale, inquina i processi della politica, minaccia il prestigio e la credibilita' delle istituzioni, inquina e distorce gravemente l'economia, sottrae risorse destinate al bene della comunita', corrode il senso civico e la stessa cultura democratica". Secondo quanto fa sapere Libera in una nota citando delle stime della Corte dei Conti, ogni anno nel nostro Paese "la corruzione costa ai cittadini tra i 50 e i 60 miliardi di euro". Sara' possibile firmare la cartolina anche online sui siti di Libera, Legambiente, Arci, Articolo21, Narcomafie, Terra, Libera Informazione, Micromega, Rete della Conoscenza e Link.

Comunicati

  1. Primo memorial di calcio a 5 in ricordo di Talbi Rauf

    Un torneo di calcio a cinque per Talbi Rauf. Una passione quella per il calcio che Rauf aveva condiviso in Italia con gli amici di Libera. La sua morte ha colto nel dolore profondo tutti coloro che avevano conosciuto e vissuto. In ricordo di Raul è il primo Memorial di calcio a cinque che si svolgerà il 24 giugno a Firenze presso IPM in via Degli Orti Oricellari 18 a partire dalle ore 15.00.

  2. Mafiosi e corrotti, sì alla scomunica

    "La scomunica sancisce in modo non più equivocabile l'incompatibilità tra il Vangelo e le mafie" scrive don Luigi Ciotti sulle pagine del periodico cattolico Famiglia Cristiana, spiegando quanto sia importante per la Chiesa ribadire la propria responsabilità sociale e l'interesse per il bene comune

  3. Riparte Reggio Libera Reggio

    Il 5 Luglio alle ore 18.00 presso l'auditorium "Don Orione", sito sull'omonima via, antistante il santuario di S.Antonio, sarà rilanciata la campagna "ReggioLiberaReggio - La libertà non ha pizzo" all'interno di un momento di riflessione con il quale ci appelleremo alla città chiedendo a tutti di unire le forze verso un unico obiettivo comune: il contrasto al racket e la diffusione del consumo responsabile.