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Per il bene comune i corrotti restituiscano ciò che hanno rubato

 

La corruzione minaccia il prestigio e la credibilità delle istituzioni, inquina e distorce gravemente l'economia, sottrae risorse destinate al bene della comunità, corrode il senso civico e la stessa cultura democratica. Per questo motivo raccoglieremo un milione e mezzo di cartoline da inviare al Presidente Napolitano per chiedergli di intervenire, nelle forme e nei modi che riterrà più opportuni, affinché il governo e il Parlamento ratifichino quanto prima e diano concreta attuazione ai trattati, alle convenzioni internazionali e alle direttive comunitarie in materia di lotta alla corruzione nonché alle norme, introdotte con la legge Finanziaria del 2007, per la confisca e l'uso sociale dei beni sottratti ai corrotti.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Comunicati

  1. Come fare profitti senza evadere le tasse

    Il buon esempio di uno stabilimento del litorale romano, che da quando è in amministrazione giudiziaria, ha messo in regola i dipendenti e fa gli scontrini per ogni centesimo che entra in cassa. Nonostante la brutta stagione ha ottenuto ottimi risultati. Servizio di Emilio Casalini.

  2. Fede in Dio e nella giustizia

    A fine agosto sono state rese pubbliche sui media nazionali le minacce pronunciate il 14 settembre del 2013 dal boss mafioso Salvatore Riina contro don Luigi Ciotti, fondatore di «Libera. Associazione, nomi e numeri contro le mafie». Riforma.it lo ha intervistato.

  3. La Ericina dalla mafia all'America's cup

    Abbiamo restituito allo Stato la fiducia accordataci in questi anni. Adesso siamo in grado di stare sul mercato con le nostre gambe". Giacomo Messina è presidente della Calcestruzzi Ericina Libera, cooperativa che ha ereditato l'attività dalla Calcestruzzi Ericina sequestrata al boss trapanese Vincenzo Virga nel 1996.