
Non capita spesso di inaugurare il percorso di un presidio di Libera avendo a fianco un partigiano dell'Anpi ed un familiare vittima di mafia. Caltavuturo (PA) è città storica delle Madonie tristemente famosa per la strage del 20 Gennaio 1893 in cui vennero uccisi alcuni contadini affamati che richiedevano l'applicazione della legge sulla redistribuzione delle proprietà terriere.
E' stato un privilegio, pochi giorni fa, avere a fianco Ottavio Terranova (Anpi Palermo) ed il nipote omonimo del sindacalista Placido Rizzotto, corleonese ucciso da Cosa Nostra nel '48.
Ed è stata una grande emozione incontrare i ragazzi del Circolo 20 Gennaio Arci carichi di entusiasmo ed commossi nel far parte della nostra grande famiglia.
Loro, le autentiche speranze per questa nostra terra bella e disgraziata che hanno deciso di camminarci a fianco, per quello che è il primo presidio di Libera nelle Madonie dedicato al sacrificio del sindacalista Epifanio Li Puma.
Non resta che raccogliere questo entusiasmo e rilanciare il nostro impegno, anche a partire da Caltavuturo, per le nuove battaglie che vedono la nostra associazione impegnata in difesa della legalità e contro la corruzione.
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.