(ANSA) - COSENZA, 6 NOV - Un accordo di collaborazione sul tema della cultura della legalità è stato siglato stamani tra l'Università della Calabria e l'Associazione Libera.
L'intesa è finalizzata a realizzare forme di collaborazione, rivolte a studenti e docenti, che mireranno ad una migliore conoscenza delle modalità di funzionamento delle pubbliche amministrazioni, dei meccanismi attraverso i quali si genera e si esercita la corruzione politica, oltre che allo studio scientifico di alcuni casi. Tra l'Unical e Libera è prevista una collaborazione finalizzata ad organizzare alcune attività formative in collaborazione con le singole Facoltà; formazione a distanza per gli insegnanti e post laurea; ricerca didattica e nei contenuti specifici (tesi di laurea, dottorati di ricerca); tirocinio presso le cooperative e le esperienze di Libera; moduli formativi dentro le Scuola di Specializzazione per l'insegnamento secondario (Ssis). I progetti da realizzare dovranno essere proposti dalle singole Facoltà, dalla Siss o dai Dipartimenti interessati alla realizzazione dei singoli obiettivi. (ANSA).
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.