
L'obiettivo principale è quello di riuscire a sottolineare, attraverso il racconto dei fatti, la "convenienza dell'antimafia", non solo personale ed etica, ma soprattutto economica: la creazione di lavoro attraverso l'utilizzo sociale dei beni confiscati ai mafiosi. Il racconto e le immagini delle realtà sviluppatesi in tutta Italia sui terreni confiscati alle organizzazioni criminali, la forza e la concretezza delle iniziative di moltissimi ragazzi e ragazze che vivono in territori di mafia, e che "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" quotidianamente coordina, aiutano a costruire quei percorsi di legalità che fanno sì che sempre più territori di Cosa Nostra tornano ad essere Nostra Cosa. Uno strumento fondamentale per la formazione adatto alle ragazze e ai ragazzi di ogni età, da utilizzare insieme al kit di "Affare comune".
Italia Nostra Cosa (2007) di Beatrice Luzzi.
Menzione speciale al Premio Giancarlo Siani 2007.
Premio "il Paese delle donne" - Dedicato a Maria Teresa Guerrero (Maitè) - Congiunto alla XIV edizione del Premio "Donna e Poesia" 2007.
Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.
Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.
Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...