Libera da oltre 10 anni è impegnata in percorsi di educazione alla legalità democratica e alla cittadinanza attiva che nel tempo hanno coinvolto migliaia di studenti e centinaia di scuole italiane di ogni ordine e grado.
Non solo nella scuola i giovani possono capire che democrazia e legalità "convengono" e che solo nella legalità democratica vi sono vere opportunità di sviluppo e di giustizia; proprio per questo nel periodo compreso tra Gennaio e Dicembre 2007 si è attuato un percorso ritenuto di fondamentale importanza e di sostegno verso i giovani sottoposti a provvedimenti penali dell'Autorità Giudiziaria Minorile.
Avvalendoci della collaborazione del Dipartimento Giustizia Minorile si è sperimentato un percorso rivolto ai giovani sottoposti a provvedimenti penali favorendo il loro inserimento lavorativo, successivamente ad una preparazione professionale dai contenuti mirati.
In quest'ambito, si è pensato al coinvolgimento dell'utenza dei Servizi minorili della Giustizia, costituita da minorenni e di giovani adulti (14-21 anni) appartenenti ai seguenti territori:Lazio, Basilicata, Puglia, Campania, Calabria, Sicilia e Piemonte.
A partire dall'assunto secondo cui, dopo aver commesso un reato, è importante attivare un percorso di rielaborazione dell'evento anche al fine di attuare una prevenzione secondaria, si ritiene che le attività previste dal progetto abbiano costituito una valida opportunità per lo sviluppo di una cultura della legalità e la maturazione di una coscienza civile e di una partecipazione democratica. I ragazzi che hanno preso parte al percorso sono stati in tutto 30 e, considerato il buon esito dell'iniziativa ed una convenzione ancora attiva con il Dipartimento della Giustizia Minorile, non si esclude che altre esperienze similari possano essere ripetute in altre regioni d'Italia.
Progetto finanziato dal Ministero della Solidarietà lg 383/2000 per il 2005 lett.f
Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.
Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.
Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...