"Aderiamo e partecipiamo alla manifestazione nazionale per chiedere verità, giustizia e rispetto per questa meravigliosa terra e per le tante persone che non ci sono piu'. Vicino al popolo aquilano per chiedere una ricostruzione pulita: lo dobbiamo a quanti sono rimasti sotto ad edifici costruiti con sabbia di mare o con cemento scadente. Questa terra e' stupenda, forte e generosa, anche se ha ancora tante ferite ma ha tutti gli anticorpi possibili per reagire. I cittadini aquilani stanno gia' pagando un prezzo altissimo. Il terremoto, certe case e palazzi crollati sono la testimonianza di speculazione, del cemento usato, degli appalti vinti forse con troppa facilità. Si deve cambiare pagina vigilare sulla ricostruzione, fare in modo che sia pulita, senza infiltrazioni mafiose o delle varie "cricche", rispettosa dell'ambiente e della storia delle persone.". In una nota Libera. Associazioni,nomi e numeri contro le mafie aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale "SOS L'Aquila chiama Italia"indetta sabato 20 novembre, per ricordare che a più di un anno e mezzo dal sisma che ha sconquassato la città e altri 56 comuni abruzzesi, la ricostruzione è ferma e la situazione drammatica.
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.