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Memoria

Il settore Memoria di Libera si occupa di tutte le attività necessarie a mantenere vivo il ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Ricostruire e diffondere le loro storie, associando ai nomi un volto, significa sia salvaguardare il loro diritto al ricordo che assolvere il nostro dovere sociale di fissarli nella memoria collettiva, sottolineando la dimensione pubblica di questi drammi privati. In quest'ottica ci prefiggiamo di rompere l'isolamento dei loro familiari ma anche offrire esempi alle nuove generazioni perché tragedie così non accadano più. E' fondamentale conoscere l'ambiente economico-sociale-culturale in cui si sono svolti i fatti e valutare se e cosa da allora è cambiato. Ricostruire una storia, quindi, è necessario anche per analizzare lo sviluppo delle dinamiche mafiose e delle strategie di contrasto. Vittime delle mafie non sono solo le persone uccise dalla violenza criminale, ma anche i loro congiunti. Per questo, obiettivo del Settore Memoria è non solo tutelare la memoria di chi non c'è più, ma anche camminare al fianco dei loro familiari, organizzando momenti di confronto e formazione, sostenendo la loro ricerca di giustizia, promuovendo strumenti di sostegno più soddisfacenti, affinché siano tutelati i diritti di chi continua a vivere nel dolore.

Per maggiori informazioni contattare l'indirizzo mail: memoria@libera.it

 

 

[12/09/16] Potenza:  in ricordo di Elisa
Libera Basilicata ricorda, come ogni anno il 12 settembre, Elisa Claps, la giovane potentina che nel 1993, a soli 16 anni, scompariva misteriosamente. Ci sono voluti 17 anni e la tenacia di una famiglia determinata per scoprire la verità sulla sorte della ragazza e vedere assicurato alla giustizia il suo assassino.

 

[03/09/16] Milano: cosa ha veramente detto e fatto il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa
Sabato 3 settembre alle ore 18,30 in Piazza Diaz a Milano, lettura collettiva in ricordo del generale Dalla Chiesa, di Emanuela Setti Carraro e di Domenico Russo

 
 
 
  1. Giancarlo Siani e la libera informazione

    Giancarlo Siani e la libera informazione

    Sono già passati trentuno anni dall'omicidio di Giancarlo Siani. Oggi più che mai è chiaro come quel 23 settembre 1985, a Napoli, fu ucciso non solo un giovane cronista di valore ma anche la libera informazione. Lorenzo Frigerio ricorda Giancarlo Siani.

  2. In ricordo di Hiso Telaray

    In ricordo di Hiso Telaray

    Non abbiamo conosciuto Hiso personalmente, ma il suo nome accompagna il nostro impegno fin da quando abbiamo avuto notizia di ciò che gli è accaduto. Abbiamo voluto immediatamente bene a questo giovane uomo di 22 anni che è venuto a cercare lavoro in Italia ed è morto vicino Cerignola, in provincia di Foggia, l'8 settembre del 1999. Non è stato ucciso dalla malattia o piegato dalla fatica come accade a tanti braccianti agricoli: Hiso è stato ucciso dai caporali perché non ha ceduto al loro ricatto.

  3. In ricordo di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica

    In ricordo di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica

    Era il 5 settembre del 2010. Sei anni fa. Sette colpi di pistola hanno ucciso Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, nel Cilento. Sei anni trascorsi senza un colpevole. Il ricordo di Peppe Ruggiero.

  4. In ricordo della strage di Via Carini

    In ricordo della strage di Via Carini

    Il 3 settembre del 1982 si consumò a Palermo in via Carini la strage mafiosa in cui furono uccisi il prefetto di Palermo Carlo Alberto dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo.

Comunicati

  1. Corriere del Trentino | "Guerre, basta lacrime, bisogna agire"

    Don Ciotti a Dobbiaco per i Colloqui: Indignarsi è inutile. Serve impegno quotidiano. Articolo di Giancarlo Riccio sul Corriere del Trentino, 30 settembre 2016.

  2. Criminal food, la sfida solidale di Ciotti e Caselli

    "Il settore agroalimentare è contaminato dalla mafia liquida, che proprio come l'acqua s'insinua ovunque, in ogni livello della filiera. Dobbiamo chiudere quei rubinetti". Non è un caso se nello slogan di Slow Food, oltre a buono e pulito ci sia il giusto. Articolo di Noemi Penna su La Stampa | 23 settembre 2016 

  3. Puliamo il Mondo

    "Aderiamo a Puliamo il mondo perché è necessario riscoprire le responsabilità che abbiamo verso la Terra, base della nostra vita e nostra casa comune. Come dice papa Francesco, questione ambientale e questione sociale sono facce di una stessa medaglia. Ecco allora che ripulire il mondo non vuol dire solo liberarlo dalla sporcizia materiale, ma bonificarlo da quel diffuso inquinamento etico che genera disuguaglianze, esclusione, barriere fisiche e culturali" ha dichiarato don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele.