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Memoria

Il settore Memoria di Libera si occupa di tutte le attività necessarie a mantenere vivo il ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Ricostruire e diffondere le loro storie, associando ai nomi un volto, significa sia salvaguardare il loro diritto al ricordo che assolvere il nostro dovere sociale di fissarli nella memoria collettiva, sottolineando la dimensione pubblica di questi drammi privati. In quest'ottica ci prefiggiamo di rompere l'isolamento dei loro familiari ma anche offrire esempi alle nuove generazioni perché tragedie così non accadano più. E' fondamentale conoscere l'ambiente economico-sociale-culturale in cui si sono svolti i fatti e valutare se e cosa da allora è cambiato. Ricostruire una storia, quindi, è necessario anche per analizzare lo sviluppo delle dinamiche mafiose e delle strategie di contrasto. Vittime delle mafie non sono solo le persone uccise dalla violenza criminale, ma anche i loro congiunti. Per questo, obiettivo del Settore Memoria è non solo tutelare la memoria di chi non c'è più, ma anche camminare al fianco dei loro familiari, organizzando momenti di confronto e formazione, sostenendo la loro ricerca di giustizia, promuovendo strumenti di sostegno più soddisfacenti, affinché siano tutelati i diritti di chi continua a vivere nel dolore.

Per maggiori informazioni contattare l'indirizzo mail: memoria@libera.it

 

 

[30/05/16] Catanzaro: Premio Pasquale Cristiano e Premio Francesco Tramonte
Il 30 maggio alle ore 10:00 presso la Sala Tricolore, Prefettura di Catanzaro

 

[26/05/16] Napoli: ​​Il nome di Petru risuona ancora
Giovedì 26 maggio 2016, alle ore 10.30, la stazione della cumana di Montesanto verrà intitolata a Petru Birladeanu, vittima innocente della camorra. 

 
 
 
  1. Giovanni, Francesca, Antonio, Rocco, Vito. Strage di Capaci, un ricordo vivo fra noi

    Giovanni, Francesca, Antonio, Rocco, Vito. Strage di Capaci, un ricordo vivo fra noi

    Ricordare la strage di Capaci vuol dire per noi rendere questa memoria viva e attuale. Le mafie sono più forti che mai: ricordare Giovanni, Francesca, Antonio, Rocco e Vito ci incoraggia a non abbassare la guardia, a proseguire nell'impegno che è alla base delle nostre attività. Oggi ricorderemo il 23 maggio del 1992 in molti luoghi d'Italia e uniremo con il filo resistente della Memoria la Sicilia e la Puglia in cui sono nati due degli agenti della scorta del giudice Falcone, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo.

  2. Ada Viggiani, a dieci anni dalla misteriosa morte

    Ada Viggiani, a dieci anni dalla misteriosa morte

    Sono da poco passate  le 13.15 del 15 maggio del 2006, Ada esce di casa con un faldone di carte tra le braccia e alcuni abiti in una busta, è nervosa e va di fretta, deve andare a Montalbano. Ma non ci arriverà mai: perderà infatti la vita in un misterioso incidente sulla strada provinciale 154 (Tinchi - Montalbano) a pochi chilometri da casa e dall'ospedale dove lavorava come dirigente.

  3. Libera al fianco della famiglia Lamberti

    Libera al fianco della famiglia Lamberti

    Venerdi 13 maggio ore 10:00, l'udienza presso la Suprema Corte di Cassazione, Sezione I, si celebrerà il processo a carico di uno dei partecipanti al commando che ha portato poi alla morte della piccola Simonetta Lamberti.  

  4. Ottavia De Luise, una bambina: noi non archiviamo la sua innocenza!

    Ottavia De Luise, una bambina: noi non archiviamo la sua innocenza!

    Che fine ha fatto Ottavia De Luise, la bambina scomparsa il 12 maggio 1975 a Montemurro? Aveva solo 12 anni Ottavia, quando quel lunedì di maggio di 41 anni fa, dopo aver salutato la cuginetta in piazza ed averle dato appuntamento "fra dieci minuti", sparì tra le strade del suo paese.

Comunicati

  1. L'ultimo rapporto Istat denuncia un Welfare fra i peggiori in Europa, con un aumento delle diseguaglianze sociali e di reddito senza precedenti

    Il presidente dell'Istat, Giovanni Alleva, ha presentato lo scorso 20 maggio l'ultimo rapporto Istat 2016 sulla situazione del paese. Dai dati e dalle successive riflessioni la situazione del nostro paese rimane difficile, nonostante la crescita economica, e su alcune questioni, come le politiche sociali ed il futuro lavorativo delle giovani generazioni, drammatica.

  2. Intervista a Luigi Ciotti per la Rivista dell'Arel

    Don Luigi Ciotti ha compiuto 70 anni da poco e da poco la prima delle sue creature, il Gruppo Abele, ne ha compiuti 50. Una vita di impegno, spinta dalla fede, da un'acuta curiosità e da una naturale empatia per chi è diverso, escluso, ai margini, affaticato, letteralmente sulla strada. Con un'idea fissa: includere, accogliere, restituire autonomia e libertà. 

  3. Gioco d'azzardo, divieto assoluto della pubblicità e tessera sanitaria per contrastare la dipendenza e il riciclaggio

    "Mettiamoci in gioco", la Campagna nazionale contro i rischi del gioco d'azzardo, ha presentato oggi, in una conferenza stampa a Roma, due proposte per contrastare il gioco d'azzardo patologico e il riciclaggio che si registra nel settore.