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Regoliamoci! 2010 - 2011

Nell'ambito delle attività formative di Libera, è indetto il concorso nazionale "Regoliamoci! 2010/2011", rivolto agli studenti delle scuole primarie, delle scuole secondarie di I e II grado, delle agenzie formative.

Per la quinta edizione del concorso - promosso da libera, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - il tema scelto è "Beni confiscati alle mafie e territorio: il sogno si fa segno": le scuole di ogni ordine e grado dovranno realizzare un progetto di riutilizzo di un bene confiscato del proprio territorio. La giuria di Regoliamoci (composta da Libera, Ministero dell'Istruzione, Agenzia nazionale per i beni confiscati) valuterà le idee pervenute, secondo anche i criteri di fattibilità e innovazione che queste apportano nel contesto sociale ed economico del territorio cui fanno riferimento e selezioneranno i finalisti del concorso. Per le tre idee vincenti l'Agenzia, di concerto con gli altri Enti interessati, si propone di valorizzarne e attuarne il contenuto, compatibilmente con il quadro normativo, amministrativo e finanziario di riferimento.

Il bando prevede, inoltre, una sezione speciale per le scuole secondarie di secondo grado "Raccontiamo (il) Bene", nella quale si propone l'ideazione di una campagna di comunicazione con cui far conoscere il lavoro di riutilizzo sociale che viene svolto sui beni confiscati alle mafie (anche avvalendosi dei nuovi media e dei social network). La campagna dovrà essere di carattere generico, pur potendo prendere spunto da esempi specifici di riutilizzo, conosciuti dalla scuola partecipante.

Anche in questo caso la Campagna che risulterà vincitrice sarà riprodotta e utilizzata da Libera per far conoscere l'esperienza dei beni confiscati alle mafie.

Ogni gruppo partecipante deve inviare la propria adesione entro e non oltre lunedì 20 dicembre 2010, compilando la scheda al seguente indirizzo web:
http://ricerca.libera.it/limesurvey/index.php?sid=97778&lang=it
L'iscrizione verrà confermata entro una settimana tramite mail.

 
 
 
 
 

Comunicati

  1. In riferimento alle scritte apparse sui muri del vescovado

    Siamo i primi, da sempre, a dire che il lavoro è necessario, anzi che èil primo antidoto alle mafie. Ma che sia un lavoro onesto, tutelato dai diritti, non certo quello procurato dalle organizzazioni criminali.

  2. Il Vescovo di Locri esprime vicinanza a don Luigi Ciotti e a Libera

    In merito alle scritte minacciose e ingiuriose contro don Luigi Ciotti, apparse questa mattina sui muri dell'Episcopio e in altri luoghi di Locri, la comunità diocesana attraverso il vescovo, monsignor Francesco Oliva, esprime piena e convinta solidarietà a don Luigi. Apprezza e sostiene l'impegno e la scelta fatta da Libera di tenere a Locri la manifestazione principale della Giornata della Memoria e dell'Impegno del 2017.

  3. Inaugurato il presidio di Libera a Conversano

    Si è presentato ufficialmente alla città il Presidio Libera di Conversano, il gruppo cittadino dell'associazione ispirata e promossa da don Ciotti con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Lunedì sera, alla Casa delle Arti, i promotori hanno illustrato il percorso che ha portato alla nascita del gruppo locale.