Testata per la stampa
 
  1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
  1. rss |
  2. English page Page en langue francaise Pàgina en espanol |
  3.  
    |
  4. scrivi |
  5. mappa |
  6. Versione ad Alto Contrasto Dimensione del testo: Normale Dimensione del testo: Grande

Testata per la stampa

Contenuto della pagina

Regoliamoci! 2010 - 2011

Nell'ambito delle attività formative di Libera, è indetto il concorso nazionale "Regoliamoci! 2010/2011", rivolto agli studenti delle scuole primarie, delle scuole secondarie di I e II grado, delle agenzie formative.

Per la quinta edizione del concorso - promosso da libera, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - il tema scelto è "Beni confiscati alle mafie e territorio: il sogno si fa segno": le scuole di ogni ordine e grado dovranno realizzare un progetto di riutilizzo di un bene confiscato del proprio territorio. La giuria di Regoliamoci (composta da Libera, Ministero dell'Istruzione, Agenzia nazionale per i beni confiscati) valuterà le idee pervenute, secondo anche i criteri di fattibilità e innovazione che queste apportano nel contesto sociale ed economico del territorio cui fanno riferimento e selezioneranno i finalisti del concorso. Per le tre idee vincenti l'Agenzia, di concerto con gli altri Enti interessati, si propone di valorizzarne e attuarne il contenuto, compatibilmente con il quadro normativo, amministrativo e finanziario di riferimento.

Il bando prevede, inoltre, una sezione speciale per le scuole secondarie di secondo grado "Raccontiamo (il) Bene", nella quale si propone l'ideazione di una campagna di comunicazione con cui far conoscere il lavoro di riutilizzo sociale che viene svolto sui beni confiscati alle mafie (anche avvalendosi dei nuovi media e dei social network). La campagna dovrà essere di carattere generico, pur potendo prendere spunto da esempi specifici di riutilizzo, conosciuti dalla scuola partecipante.

Anche in questo caso la Campagna che risulterà vincitrice sarà riprodotta e utilizzata da Libera per far conoscere l'esperienza dei beni confiscati alle mafie.

Ogni gruppo partecipante deve inviare la propria adesione entro e non oltre lunedì 20 dicembre 2010, compilando la scheda al seguente indirizzo web:
http://ricerca.libera.it/limesurvey/index.php?sid=97778&lang=it
L'iscrizione verrà confermata entro una settimana tramite mail.

 
 
 
 
 

Comunicati

  1. Il 25 luglio tornano all'Isola dell'Asinara i campi di impegno e formazione "Estate Liberi"

    Si rinnova anche quest'anno all'Isola dell'Asinara l'appuntamento con i campi di impegno e formazione "Estate Liberi", organizzati dall'associazione Libera in collaborazione con il centro si servizio per il volontariato Sardegna Solidale. Con il tema "Asinara, solitudini, memorie e narrazioni", da lunedì prossimo 25 luglio l'ex isola bunker accoglierà ragazze e ragazzi provenienti da tutt'Italia che, nel corso di quattro campi settimanali, approfondiranno i temi legati alla legalità, alla giustizia sociale e alla cultura dell'antimafia.

  2. Fermiamo la deriva autoritaria in Turchia

    Associazioni, sindacati, reti e ong hanno inviato una lettera aperta a Federica Mogherini, Alto Rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari Esteri, in cui esprimono profonda preoccupazione per la deriva autoritaria assunta dal governo turco. Il prolungamento dello stato d'emergenza e la sospensione della Convenzione Europea dei Diritti Umani aprono scenari drammatici, mentre il presidente Erdogan con sistematiche epurazioni sta eliminando qualsiasi luogo di produzione di idee critiche, nelle scuole, nelle università, nei media, nella magistratura. Sono più di 60mila gli insegnanti, i magistrati, i funzionari pubblici, i giornalisti sollevati dal loro incarico, mentre sono state incarcerate 13mila persone, e il numero, in entrambi i casi, cresce  costantemente.

  3. Libera aderisce alla petizione per garantire a tutti i pazienti affetti da Epatite C il diritto alla cura

    Petizione per consentire a tutti i pazienti di accedere a terapie efficaci, a carico del servizio sanitario nazionale. Produrre i farmaci anti-epatite C sotto forma di generici, a un prezzo ragionevole e accessibile, è consentito dallo stesso trattato che regola i brevetti attraverso il meccanismo della licenza obbligatoria, a cui si può ricorrere quando si verifichi un'emergenza nazionale di sanità pubblica. Per ottenere ciò è necessaria una forte spinta dal basso.