CASERTA - Con la firma del notaio si è dato il via alla prima cooperativa «Le terre di Don Peppe Diana - Libera terra» in Campania. Circa 90 ettari, nei comuni di Castel Volturno, Carinola, Cancello e Arnone, Pignataro e Teano, sottratti alla camorra e ora gestiti come terreni agricoli.
LA PRIMA COOPERATIVA - Dopo il bando pubblico e la selezione delle figure professionali, è nata la prima cooperativa campana con il nome del parroco di Casal di Principe, ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994. Alla firma dell'atto, i membri di Libera hanno incontrato i genitori di Don Peppe Diana e consegnato loro simbolicamente la copia dell'atto costitutivo della cooperativa. Quest'ultima gestirà, nella fase iniziale, un caseificio e i terreni agricoli, operando quindi nei settori lattiero - caseario e agroalimentare.
I FATTORI DELLA LEGALITÀ - I ragazzi che lavoreranno nei terreni confiscati sono stati selezionati attraverso bando pubblico e da un'apposita commissione, designata dalla Prefettura di Caserta, dalla Provincia di Caserta, dall'agenzia «Cooperare con Libera Terra» e dall'associazione «Libera e Obiettivo Lavoro». I futuri «fattori» si sono formati sul campo presso l'azienda agricola regionale sperimentale Improsta di Eboli. Nascerà così un'impresa cooperativa attenta alle produzioni biologiche di alta qualità e rispettose delle tradizioni locali, capace soprattutto di coinvolgere produttori «sani» del territorio e promuovere attività di fattoria didattica e di turismo responsabile.
Il 22 maggio dai porti di Civitavecchia e Napoli partono le due Navi della Legalità, su ciascuna delle quali salgono a bordo oltre un migliaio di studenti. Durante il viaggio i ragazzi e i docenti che li accompagnano hanno la possibilità di dialogare con importanti figure delle Istituzioni e delle Associazioni che si occupano di legalità.
Il 20 maggio si sono svolti due importanti eventi con don Luigi Ciotti in Calabria. A Vibo Valentia ha ricevuto il premio "L'operatore d'oro" e a Polistena (RC) presso il Duomo ha incontrato la cittadinanza durante l'incontro dal titolo "Chiesa di Cristo, Chiesa degli ultimi". Di seguito la rassegna stampa della giornata.
Una giornata terribile, quella di domenica, per la città di Bari. Altri tre morti, questa volta nel quartiere San Paolo. Un altro rituale di morte, consumato impunemente di domenica mattina, a pochi passi da luoghi frequentati, con il rischio di coinvolgere innocenti.