

Libera Caserta, il Comitato don Diana, il Centro Fernandez e molte altre realtà casertane il 18 settembre sono state a Castelvolturno per ricordare la strage di sei ghanesi uccisi dalla camorra. Erano arrivati in Italia pieni di speranza e con il desiderio di veder migliorare le proprie condizioni di vita, quello che hanno trovato sono stati invece, i colpi dei mitra dei camorristi. Dimenticarli vorrebbe dire ammazzarli ancora una volta, sotto il velo dell'indifferenza e della rassegnazione.
Presso il locale commerciale "Ob exotic fashion" al numero civico 1083 ss Domitiana cittadini e associazioni hanno posto una lapide ricordo sul luogo della strage detta di san Gennaro.
Leggi l'articolo de L'Avvenire 19 settembre 2010


Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.