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Omicido sindaco Vassallo, don Ciotti: ci fermiamo per avere più coraggio

Apc-Vassallo/ Don Ciotti: ci fermiamo tutti, ferita la comunità 
Domani i funerali, Libera: dobbiamo avere coraggio come lui Roma, 9 set. (Apcom) - L'omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica trucidato in un agguato domenica scorsa, "è una ferita della comunità e per questo "ci fermiamo tutti", per avere poi "più coraggio" per battersi e portare avanti "l'impegno che Angelo ci lascia in eredità", così Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e fondatore del Gruppo Abele, con un messaggio accorato invita tutti a partecipare ai funerali del sindaco del piccolo paese del Cilento, che saranno celebrati domani mattina al porto di Acciaroli."Ci fermiamo tutti per avere più coraggio. Il coraggio, l'avere cuore e l'avere a cuore, di battersi ogni giorno per il bene pubblico, per l'ambiente, per la legalità, minacciati dalle mafie, dalla corruzione, dalle varie forme di illegalità. Come faceva Angelo", sottolinea Don Ciotti. "Ci fermiamo tutti - prosegue - perché l'omicidio di Angelo è una ferita alla comunità. Tutti dobbiamo ricordarlo, ma ricordarlo non basta se il ricordo non diventa maggiore corresponsabilità. Ci fermiamo tutti per procedere poi più determinati".(segue)
 
Apc-Vassallo/ Don Ciotti: ci fermiamo tutti, ferita la comunità -2-
Appello anche per chiedere e cercare la verità sull'omicidio
Roma, 9 set. (Apcom) - "Angelo da noi non si aspetta da noi parole, non è morto per questo", sottolinea Don Ciotti ricordando che Vassallo "amava il suo impegno, non la propria immagine. E' questo impegno che ci lascia in eredità".
Il presidente di Libera invia anche un forte messaggio di cordoglio alla famiglia del sindaco ucciso e ricorda anche le altre vittime ddelle mafie: "Ci fermiamo per abbracciare idealmente la sua famiglia, per farle sentire il nostro calore, non solo nel momento del lutto ma sempre. Ci fermiamo perché Angelo Vassallo e le altre vittime innocenti delle mafie ci insegnano - non smetteranno di insegnarci - la via della giustizia sociale, della dignità e libertà umana".
L'appello di Don Ciotti è anche per chiedere e cercare la verità: "La verità sul suo omicidio e di tanti altri fatti di sangue. Non ci può essere giustizia, speranza e cambiamento senza ricerca di verità". E - conclude - "Ci fermiamo per chiedere a noi stessi, alla politica, a tutte le parti sociali, maggiore pulizia, trasparenza, onestà. La democrazia è il sistema più aperto, più umano ma anche più fragile. Quello che funziona solo attraverso l'impegno di tutti. L'impegno che Angelo ci lascia in eredità".

OMICIDIO VASSALLO:DON CIOTTI, CI FERMIAMO PER AVERE PIU' CORAGGIO
(AGI) - Roma, 9 set. - "Ci fermiamo tutti per avere piu' coraggio. Il coraggio, l'avere cuore e l'avere a cuore, di battersi ogni giorno per il bene pubblico, per l'ambiente, per la legalita', minacciati dalle mafie, dalla corruzione, dalle varie forme di illegalita'. Come faceva Angelo". Lo afferma don Luigi Ciotti aggiungendo: "ci fermiamo tutti perche' l'omicidio di Angelo e' una ferita alla comunita'. Tutti dobbiamo ricordarlo, ma ricordarlo non basta se il ricordo non diventa maggiore corresponsabilita'. Ci fermiamo tutti per procedere poi piu' determinati. Angelo da noi non si aspetta da noi parole, non e' morto per questo. Amava il suo impegno, non la propria immagine. E' questo impegno che ci lascia in eredita'.
Ci fermiamo per abbracciare idealmente la sua famiglia, per farle sentire il nostro calore, non solo nel momento del lutto ma sempre. Ci fermiamo perche' Angelo Vassallo e le altre vittime innocenti delle mafie ci insegnano - non smetteranno di insegnarci - la via della giustizia sociale, della dignita' e liberta' umana. Ci fermiamo perche' Angelo ci chiede di cercare la verita'. La verita' sul suo omicidio e di tanti altri fatti di sangue. Non ci puo' essere giustizia, speranza e cambiamento senza ricerca di verita'. Ci fermiamo - conclude - per chiedere a noi stessi, alla politica, a tutte le parti sociali, maggiore pulizia, trasparenza, onesta'. La democrazia e' il sistema piu' aperto, piu' umano ma anche piu' fragile. Quello che funziona solo attraverso l'impegno di tutti. L'impegno che Angelo ci lascia in eredita'".
 
SINDACO UCCISO: DON CIOTTI, ANGELO CI CHIEDE CERCARE VERITA'
FERMIAMOCI PER RICORDARLO, PER AVERE CORAGGIO CONTRO ILLEGALITA' (ANSA) - ROMA, 9 SET - 'Ci fermiamo tutti per avere piú coraggio. Il coraggio di battersi ogni giorno per il bene pubblico, per l'ambiente, per la legalità, minacciati dalle mafie, dalla corruzione, dalle varie forme di illegalità. Come faceva Angelo'. E' l'invito di don Luigi Ciotti, presidente dell'associazione 'Libera' e fondatore del Gruppo Abele , per ricordare Angelo Vassallo.
'Ci fermiamo tutti - dice il sacerdote - perch‚ l'omicidio di Angelo è una ferita alla comunità. Tutti dobbiamo ricordarlo, ma ricordarlo non basta se il ricordo non diventa maggiore corresponsabilità'. 'Ci fermiamo tutti - aggiunge - per procedere poi piú determinati. Angelo non si aspetta da noi parole, non è morto per questo. Amava il suo impegno, non la propria immagine. E' questo impegno che ci lascia in eredità.
Ci fermiamo per abbracciare idealmente la sua famiglia, per farle sentire il nostro calore, non solo nel momento del lutto ma sempre'.
'Ci fermiamo - prosegue don Ciotti - perch‚ Angelo Vassallo e le altre vittime innocenti delle mafie ci insegnano, non smetteranno di insegnarci, la via della giustizia sociale, della dignità e libertà umana. Ci fermiamo perch‚ Angelo ci chiede di cercare la verità. La verità sul suo omicidio e di tanti altri fatti di sangue. Non ci puó essere giustizia, speranza e cambiamento senza ricerca di verità'.
'Ci fermiamo - conclude - per chiedere a noi stessi, alla politica, a tutte le parti sociali, maggiore pulizia, trasparenza, onestà. La democrazia è il sistema piú aperto, piú umano ma anche piú fragile. Quello che funziona solo attraverso l'impegno di tutti. L'impegno che Angelo ci lascia in eredità'.
(ANSA).

Comunicati

  1. Da Pescara per Genova per la XVII giornata memoria e impegno

    Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.

  2. Comunicato stampa su conclusione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie"

    Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.

  3. Vacanze: tutti in campo per coltivare la legalità

    Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...