Palermo 1992 - Roma, Firenze, Milano 1993. Sono trascorsi quasi due decenni da quelle stragi. E in questo tempo è stato fatto il possibile per impedire la conoscenza della verità, attraverso l'uso metodico del depistaggio. La stessa cosa è avvenuta del resto con Piazza Fontana, Bologna 1980, Ustica. Il biennio '92-93 potrebbe recare la chiave di tante cose, perché proprio in quella stagione convulsa, quando la magistratura ha posto sotto inchiesta gran parte del ceto dirigente del paese, avviene il passaggio tra la prima e la seconda Repubblica. Le stragi di Capaci e via D'Amelio furono di mafia? E furono realmente tali gli attentati dell'anno successivo agli Uffizi di Firenze, a San Giorgio al Velabro a Roma e al Palazzo Reale di Milano? Le stragi siciliane del 1992 e quelle continentali del 1993 debbono essere considerate parti di un unico percorso strategico? Infine: quali entità possono celarsi dietro quegli attentati?
Sono interrogativi che necessitano di una risposta. Dall'associazione Libera, coordinamento di Ragusa, vengono posti quindi al centro di una discussione in tre momenti che si terrà tra l'11 e il 12 settembre a Modica, Rosolini e Scicli, con la partecipazione del vice questore Gioacchino Genchi, consulente informatico in numerose inchieste giudiziarie, e del giornalista Carlo Ruta. Alla manifestazione, patrocinata dai Comuni di Modica e Scicli, collaborano le numerose realtà associative e sindacali della provincia di Ragusa che aderiscono a Libera. L'iniziativa partirà da Modica, il giorno 11 settembre alle ore 17, presso l'atrio del Palazzo Municipale.
Si sposterà alle 21 a Rosolini, nell'Area cultura della festa "Sikula per una notte", presso la Cava Eremo di Croce Santa. Il 12 settembre riprenderà infine a Scicli, alle ore 20, presso Palazzo Spadaro, in via Francesco M. Penna.
Gianluca Floridia
Referente Libera a Ragusa
Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.
Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.
Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...