CASERTA, 1 SET - Don Luigi Ciotti, presidente dell'Associazione Libera, e il presidente nazionale della Coop, Aldo Soldi, hanno incontrato oggi i ragazzi e giovani che nelle 'Terre di don Diana', a Castel Volturno, stanno partecipando ai campi di lavoro promossi dalla stessa Libera.
Accolti dai ragazzi che sono arrivati da varie citta' d'Italia per contribuire alla realizazione del progetto di un caseificio e di una fattoria didattica, don Ciotti e Aldo Soldi si sono trattenuti nelle strutture realizzate nella vasta area confiscata al boss napoletano Michele Zaza. I campi di lavoro nelle terre confiscate alla camorra sono iniziati il 15 giugno e termineranno alla meta' di questo mese.
'Conosco questo territorio - ha detto Aldo Soldi - e so che ci sono tante persone per bene. A Castel Volturno e' in atto un'esperienza straordinaria come quella di dare vita ad un caseificio che produrra' mozzarella. E gli ingredienti di questa mozzarella sono anche la legalita' e la speranza. Noi siamo qui per sostenere questo progetto e siamo sicuri che servira' ad aiutare il territorio a crescere. Il Mezzogiorno ha bisogno di investire sui giovani e la legalita''. Soldi ha assicurato che la Coop sara' il veicolo attraverso il quale sara' commercializzata la mozzarella prodotta a Castel Volturno. Per Don Ciotti l'agro aversano ed il litorale domiziano possono contare 'su persone che hanno coraggio e, dunque, cuore. Qui c'e' chi si sporca le mani tutti i giorni e prova a voltare pagina. E' un coraggio collettivo di cui abbiamo tanto bisogno, perche' dobbiamo sostenere questa cooperativa che sta dando vita al progetto di un caseificio e una filiera biologica. E' attraverso questi progetti che si assicura anche il lavoro ai giovani. E il lavoro assicura la liberta' per liberare anche chi libero non e'. Le mafie stanno reclutando tanti giovani e noi dobbiamo contrastarli'.
Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.
Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.
Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...