Il viaggio non inizió sotto i migliori auspici: alla richiesta di un biglietto ferroviario per Gioia Tauro domandarono se scherzassi o fossi serio. Qualche domanda iniziai a pormela. Racconti di esperti del meridione che descrivevano la Piana come il terzo mondo. Cosí mi presentarono il futuro soggiorno in Calabria.
Otto giorni dopo, di ritorno sotto un cielo stellato in una carrozza per Milano Centrale, capí come le cose molte volte possono essere capite solo attreverso i propri occhi.
"Ragazzi non siamo a Baghdad" é stata la risposta di Roberto Iovino alle nostre incalzanti domande. E' il simbolo di tutti i luoghi comuni e maldicenze che vengono spazzati via non in un'intera settimana ma in un solo pomeriggio. Non c'é nulla che possa colpirti come una marcia contro la mafia, durante il primo giorno di campo, in un luogo descritto come la terra di nessuno.
A Polistena non si é svolta una semplice settimana lavorativa e di studio in mezzo a quintali di melanzane in salamoia, fritte, ripiene ed alla parmigiana, dorifere da estirpare e peperoncino in ordinati filari o sottoforma di 'nduja. Durante il campo incontri gente che crede nel cambiamento impegnandosi in prima persona nel proprio territorio. Come e dove questa gente trovi il coraggio é l'argomento che, tra un incontro e l'altro, tiene banco ed inizia a tormentare te e quelli che, sotto il sole della Piana, sono diventati tuoi compagni.Una scelta che contagia il singolo ed il gruppo e che porta irrimediabilmente a porsi degli interrogativi sui ruoli che ognuno ha avuto e potrá avere nella propria cittá.
Perché é questa la grande sfida del campo; non restare immobili una volta tornati a casa.
Maggio è un mese di anniversari. Era il 12 maggio del 1975 quando a Montemurro spariva la piccola Ottavia De Luise. Era il 17 maggio del 2003 quando a Lauria si perdevano le tracce di Nicola Bevilacqua. Era il 22 maggio del 1989 quando a Potenza veniva assassinato Tiziano Fusilli. E' nostro dovere non dimenticare questi tre lucani che attendono ancora giustizia. E noi insieme a loro. Una riflessione di don Marcello Cozzi, vicepresidente nazionale di Libera.
Dove sono i nipoti che le nonne stanno cercando, e i desaparecidos? Mai nessuno ci ha detto nulla". Così Estela de Carlotto, numero uno delle Abuelas de Plaza de Mayo, ha commentato in conferenza stampa la morte dell'ex dittatore argentino Jorge Rafael Videla. Il servizio di Zouhir Louassini per Rainews.
Adriana Nobile è una donna di 56 anni, impiegata in mobilità dell'Ages di Santena, in Piemonte. Una donna che ha avuto il coraggio e l'opportunità di gestire un bar sottratto alle cosche della 'ndrangheta di Torino. Articolo del Sole24Ore del 19 maggio 2013 a firma di Claudia Galimberti.