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Prima "vendemmia solare" dell'azienda Centopassi

Sui terreni confiscati alla mafia si produrra' il primo vino a basse emissioni di anidride carbonica, grazie a energia da fonti rinnovabili. A settembre, nell'Alto Belice corleonese, l'azienda Centopassi inaugurera' la sua prima vendemmia ''solare'', grazie al progetto ''Libero sole su Libera Terra'' che prevede la realizzazione di impianti fotovoltaici sulle strutture affidate alla cooperative. Il
collaudo per la cooperativa Placido Rizzotto avverra' a fine luglio, in tempo per la vendemmia, con un progetto curato dalla societa' di consulenza ''Esco del Sole''. ''L'impianto avra' una potenza di 20 chilowatt e coprira' l'80% dei consumi della cantina, arrivando a fornire 30mila chilowattora - spiega Giorgio Schultze, presidente della societa' - ma soprattutto evitera' l'emissione di 15, 2 tonnellate all'anno di anidride carbonica, con un incentivo proveniente dal conto energia di 10mila euro l'anno''. Dieci ragazzi selezionati dopo un corso di formazione del centro ''Padre Arrupe'' di Palermo realizzeranno l'impianto rivestendo di pannelli solari quattro pensiline di circa 5 metri per 6, gia' previste per proteggere il raccolto dalla pioggia. (ANSA)

 

Comunicati

  1. Da Pescara per Genova per la XVII giornata memoria e impegno

    Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.

  2. Comunicato stampa su conclusione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie"

    Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.

  3. Vacanze: tutti in campo per coltivare la legalità

    Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...