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Pralibro

La nona edizione della kermesse culturale organizzata dalle librerie torinesi La Torre di Abele e Claudiana in collaborazione con la chiesa evangelica valdese di Prali e col contributo della Regione Piemonte sarà dedicata allo scrittore Gianni Rodari. E la sera del 17 luglio un omaggio alla memoria di Josè Saramago.

Nove anni fa nasceva Pralibro. Due librerie, la Claudiana e La Torre di Abele hanno portato a 1500 metri d'altezza la loro esperienza, la loro storia e la loro voglia di costruire percorsi attorno al libro creando una libreria nei locali della Sala Valdese.

Il Tempio Valdese per un mese diventa luogo di rifessione, di incontro e confronto su temi locali e globali. Uno spazio importante è dedicato ai bambini.
Quest'anno la rassegna è dedicata a Gianni Rodari e Pralibro ospita una mostra di illustratori di Gianni Rodari, che dopo Bologna e Parigi arriva a Prali.
Arriva anche a Prali la mostra fotografca itinerante "Camillo Benso di Cavour e il suo tempo".

In apertura una rifessione sull'Italia che non legge e sulla necessità di una "Manovra culturale" per un paese dove sono assenti politiche nazionali di promozione della lettura.
La prima serata della rassegna sarà dedicata a Josè Saramago.


 

Comunicati

  1. Da Pescara per Genova per la XVII giornata memoria e impegno

    Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.

  2. Comunicato stampa su conclusione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie"

    Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.

  3. Vacanze: tutti in campo per coltivare la legalità

    Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...