L'indignazione e la rabbia che ci spingono ad essere con te oggi, carissima Carolina, in questa giornata di libertà e legalità, è tutt'altro che la vuota ritualità di una mobilitazione di piazza. È la caparbia volontà di riscatto, l'alba di una liberazione. È la semina di vita nuova nel solco scavato in ogni terra d'Italia dall'aratro della Carta Costituzionale. Succeduta a una giunta sciolta per infiltrazioni mafiose e a ben due gestioni commissariali, hai trovato il coraggio di metterti in gioco senza alcuna tessera di partito in tasca. Hai mostrato di avere molto più coraggio dei vili che nel giro di quattro notti hanno dato alle fiamme la tua auto e quelle di altri due tuoi collaboratori. Proprio questo ci spinge a considerare che la strada che abbiamo imboccato insieme di sottrarre terreno alla malavita vale di più della sola coltivazione di orzo e ortaggi sulle terre che furono del clan Arena e che domani saranno coltivate da una cooperativa di giovani calabresi. È la vertigine della liberazione autentica dallo strapotere del crimine organizzato, ha il sapore di una speranza nuova offerta a tutti i tuoi concittadini, è un laboratorio per l'intero Paese. Per queste ragioni di chiediamo di resistere insieme. Di "restare per cambiare e di cambiare per restare" come ci insegnano i giovani di Libera Terra. Nell'Italia dei furbi e dei potenti, dei concussi e dei corrotti, questa umile e nuova resistenza ci dice che si può cominciare da qui. Stando accanto alla gente, facendo assaporare il gusto dei frutti maturi di un ritorno alla legalità compiuta, provocando alternative credibili al sapore marcio della rassegnazione. Sì, Isola di Capo Rizzuto, che offrì le scene a Pasolini per girare Il Vangelo secondo Matteo, può oggi scrivere le pagine di un vangelo nuovo della vita che semina speranza per raccogliere giustizia. Come hai scritto caparbiamente sui tuoi manifesti, anche noi - da ogni parte d'Italia -vogliamo gridare conte: Sì è qui che vogliamo vivere.
Tonio Dell'Olio - ufficio di presidenza di Libera
Il 24 maggio 2013 presso lo stadio Olimpico di Torino, Via Filadelfia, 96/B si svolgerà la finale della XIV edizione del torneo calcistico Memorial "Bruno Caccia" istituito per ricordare la figura del magistrato barbaramente ucciso trent'anni fa dalla criminalità organizzata in questa città.
Davanti a un atto vile e grave non esprimiamo solo vicinanza e solidarietà. Non basta, noi esprimiamo corresponsabilità. Solo l'assunzione di responsabilità da parte di ognuno di noi è la vera, concreta e migliore risposta alle minacce e alle intimidazioni.
CATANZARO, 23 MAG - 'Ci stupiamo di chi si stupisce. Ormai lo dicono le relazioni antimafia, lo dimostrano le inchieste, lo confermano i sequestri: bar ristoranti, locali sono tra le attivita' preferite della criminalita' organizzata per riciclare il denaro'.