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Iran: don Ciotti, anche in Italia i diritti sono in pericolo

(ASCA) - Roma, 18 giu - 'Tutelare chi si spende per i diritti umani nei contesti difficili,le guerre, le dittature, le poverta', significa prima di tutto non lasciarlo solo. Non ricordarci di lui solo quando la situazione nel suo Paese diventa particolarmente drammatica ma e' necessario tenere sempre alto il livello di attenzione. Chi difende i diritti umani ovunque nel mondo, difende anche noi. Perche' i diritti sono un bene universale ed indivisibile, che appartiene a tutta l'umanita'. Ogni 'furto' a questo bene ci impoverisce tutti, ogni violazione del diritto di qualcuno offende le speranze di giustizia di tutti'. Sono le parole di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, intervenuto in un incontro pubblico 'Iran: ad un anno dalle elezioni'
per riflettere sullo scenario iraniano oggi e sulla difesa dei diritti umani nel nostro paese svoltosi oggi presso la Provincia di Roma e' organizzato da Flare, Terra del Fuoco, Libera e Ponte della memoria. ' Tutti allora siamo chiamati- ha proseguito Don Luigi Ciotti- a diventare difensori dei diritti umani. Impegnarsi per i diritti degli altri e' anche la strada per rivendicare ed affermare i nostri. Attenzione pero' alla retorica sui diritti, l'indignazione e la denuncia non bastano se non accompagnate da gesti concreti. La premessa di ogni impegno per i diritti degli altri e' vigilare su noi stessi, sulla coerenza e l'onesta' del nostro impegno'. E Don Luigi Ciotti ha ricordato anche in Italia i diritti sono in pericolo. 'Nel suo ultimo rapporto, Amnesty International denuncia gravi violazioni dei diritti umani anche nel nostro paese. Per i respingimenti di persone migranti il nostro Paese e' stato richiamato anche dal Consiglio d'Europa e dall'Alto Commissariato ONU per i rifugiati. Anche il Consiglio per Diritti Umani delle Nazioni Unite, nel rendere note le raccomandazioni non ancora accolte in Italia, ha rimproverato la criminalizzazione dell'immigrazione irregolare insieme al mancato inserimento del reato di tortura nel codice penale. Tutto questo avviene in un quadro piu' generale di erosione dei diritti costituzionali: il diritto all'informazione, al lavoro, alla casa, alla salute, i diritti delle persone detenute'. Non ultimo, ha concluso Don Luigi Ciotti, il diritto alla sicurezza: 'si parla tanto di sicurezza quando serve raccogliere un facile consenso, ma poi si approvano norme come quella sulle intercettazioni che fanno il gioco delle mafie'.

Comunicati

  1. Da Pescara per Genova per la XVII giornata memoria e impegno

    Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.

  2. Comunicato stampa su conclusione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie"

    Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.

  3. Vacanze: tutti in campo per coltivare la legalità

    Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...