Negli anni '70 il Cile dei militari golpisti fece conoscere al mondo una feroce stagione di soprusi, sequestri, detenuti "desaparecidos".
Oggi la Chiesa cattolica cilena, nella ricorrenza del bicentenario dell'indipendenza del Paese, ha chiesto un indulto anche per chi si è macchiato durante gli anni della dittatura Pinochet di crimini di lesa umanità.
I familiari dei caduti e dei torturati hanno indirizzato nei giorni scorsi una lettera al cardinale di Santiago Javier Arrazuriz per esprimere tutta la loro contrarietà.
In Italia si sta celebrando a Roma, davanti alla I Corte d'Assise del Tribunale di Roma, il processo al procuratore militare Alfonso Podlech accusato della "scomparsa" nel Cile del 1973 di Omar Venturelli, un militante di Cristiani per il Socialismo, ex sacerdote e docente di pedagogia all'Università cattolica di Temuco (sotto in una delle sue ultime foto). Nella prossima udienza del 18 giugno saranno ascoltati nuovi testimoni d'accusa.
Il processo Podlech vede l'imputato in aula, il suo comportamento anche di fronte a testimonianze schiaccianti da parte di vittime dei sistemi giudiziari allora garantiti dalla tortura non ha mostrato alcuna forma di ripensamento.
Alfonso Podlech ha puntato finora solo a una sterile difesa costellata di penosi aggiustamenti, nell'ultima udienza ha usato una dichiarazione volontaria solo per dire che in Cile non sono stati usati dai magistrati "metodi da Brigate Rosse". E questo lo ha detto di fronte a un testimone come Victor Maturana che gli aveva appena contestato di essere stato legato nudo a una rete metallica e aver subito torture con l'elettricità, prima di comparire davanti a lui che lo interrogava come procuratore militare. La vittima ha anche aggiunto: "Se al giudice Podlech non bastava quanto avevo deposto, mi riportavano nella sala di tortura per un altro trattamento. E così via...".
Alla vigilia di questo processo sui desaparecidos cileni - la nuova udienza è prevista venerdì 18
(I Corte d'Assise, I piano dell'Edificio B del Tribunale di Roma) - ci s'interroga sul valore della riconciliazione. E' possibile una riconciliazione senza giustizia?
Giovedì 17 giugno, ore 17,00, Sala della Pace della Provincia, Palazzo Valentini (via IV Novembre, 119A).
Incontro promosso da 24marzo Onlus e Associazione culturale lalottacontinua e Associazione culturale la lotta continua.
Partecipano Hugo Venturelli nipote del "desaparecido" Omar Venturelli, l'avvocato Marcello Gentili, Don Tonio Dell'Olio di Libera International, il Pastore Antonio Adamo della Chiesa Valdese, il vaticanista Ettore Masina, la giornalista cilena Patricia Mayorga,
Un saluto del consigliere provinciale Gianluca Peciola.
Coordina il giornalista Paolo Brogi.
Info 335 7350855
Sabato 22 giugno ore 10:00 presso i locali dell'associazione Binario 95, via Marsala 95, si svolgerà l'Assemblea dei soci di Libera Roma. Alle ore 15:00 dello stesso giorno presso i medesimi locali si svolgerà l'Assemblea de soci di Libera Lazio. Le assemblee sono pubbliche.
Libera: "Preoccupazione ed inquietudine , nessuna ombra deve macchiare lo sport. Continueremo i nostri sforzi nel denunciare e chiedere che chi bara nel mondo dello sport venga punito".
"La lotta alla corruzione è priorità assoluta per il Paese.
Crediamo sia un segnale negativo per l' Italia che il Ministro della Giustizia non consideri tale urgenza, alla luce dei costi enormi che incidono sull'economia, 60 miliardi secondo la Corte dei Conti, e sulla vita sociale e politica del Paese".