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Don Ciotti a Potenza, credo ci saranno belle sorprese

CLAPS: DON CIOTTI A POTENZA, CREDO CI SARANNO BELLE SORPRESE
(ANSA) - POTENZA, 9 GIU - 'Dobbiamo avere fiducia negli investigatori e nella magistratura, la verita' non fa sconti. In questo momento ci sono bravi magistrati e una brava squadra mobile che sta lavorando. Lasciamo che ci consegnino il frutto di queste indagini e soprattutto di questa verita'. Ne abbiamo bisogno veramente tutti. Non si costruisce giustizia senza la ricerca della verita'. Senza sconti. Non formulo nessun giudizio, perche' credo che
avremo delle belle sorprese'. Lo ha detto il responsabile nazionale dell'associazione 'Libera', don Luigi Ciotti, a margine di un incontro che si sta svolgendo a Potenza, ai cronisti che gli chiedevano un commento sulla vicenda di Elisa Claps, i cui resti sono stati ritrovati nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinita', a Potenza, lo scorso 17 maggio, e che, secondo alcune versioni, sarebbero stati in realta' scoperti alcune settimane prima.
'Mi sembra paradossale - ha aggiunto don Ciotti - che un Paese come l'Italia non conosca la verita' su 24 mila scomparsi. E' un numero che mi fa male dire. Ci vuole piu' impegno da parte di tutti perche' c'e' tanta giustizia sospesa e tanteverita' negate. Ognuno deve guardare alla propria coscienza - ha concluso - e chi sa parli, chi sa parli, chi sa parli'. (ANSA).
 
CLAPS: MADRE ELISA, NON POTRO' MAI PERDONARE PM '93
POTENZA, 9 GIU - 'Se il magistrato avesse fatto le cose per bene, Elisa non sarebbe stata li' per 17 anni. La verita' doveva venire da lei e per questo non potro' mai perdonarla'. Lo ha detto, a Potenza, la madre di Elisa Claps, Filomena Iemma, non pronunciando mai il nome ma riferendosi in maniera evidente all'ex pm di Potenza, Felicia Genovese, che nel 1993 coordino' le indagini sulla scomparsa della studentessa potentina, i cui resti sono stati trovati lo scorso 17 marzo nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinita' di Potenza. (ANSA).
 
CLAPS: MADRE ELISA, NON POTRO' MAI PERDONARE PM '93 (2)
(ANSA) - POTENZA, 9 GIU - 'Con quale coraggio - ha aggiunto Filomena Iemma - il magistrato che ha condotto le indagini guarda i suoi figli negli occhi? Se Restivo fosse stato fermato allora, una mamma non sarebbe morta'. Il
riferimento e' alla sarta inglese, Heather Barnett, uccisa il 12 novembre 2002: per quest'omicidio Danilo Restivo e' stato arrestato lo scorso 19 maggio. La madre di Elisa e' intervenuto in serata, a Potenza, a una manifestazione promossa dall'associazione 'Libera'. Iemma si e' poi rivolta alle 'persone in alto, che per 17 anni hanno protetto Restivo e hanno occultato il cadavere di Elisa. Allora sapevo che Danilo era l'assassino, oggi so che l'hanno coperto per 17 anni e lo hanno fatto anche negli ultimi mesi'. La donna ha aggiunto 'di non aver mai definito omertosa la citta' di Potenza' e, anzi, 'la popolazione - ha sottolineato - ci e' stata vicino'. 'Io mi rivolgo ai grandi personaggi, le persone in alto che ci hanno voltato le spalle tra cui anche alcuni ministri della chiesa - ha concluso - e loro sanno a chi mi rivolgo. Quale coraggio ha avuto chi sapeva per 17 anni?'.

 

Comunicati

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    Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.

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    Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.

  3. Vacanze: tutti in campo per coltivare la legalità

    Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...