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Intercettazioni: don Ciotti, non mortificare informazione

(ANSA) - FIRENZE, 7 GIU - "Alcune modifiche al disegno di legge sulle intercettazioni sono state fatte, ma ancora non sono sufficienti: non deve essere mortificata la profonditÓ dell' informazione, perchÚ meno informazione significa meno partecipazione e dunque meno democrazia". Lo ha detto questo pomeriggio a Firenze il prete antimafia e fondatore dell' associazione Libera, Don Luigi Ciotti, parlando con i cronisti dopo che il sindaco Matteo Renzi, in apertura dei lavori del consiglio comunale, gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Per sostenere la lotta alla mafia, ha spiegato Ciotti, "occorre impostare, al di lÓ degli slogan, una politica di coerenza su intercettazioni, su beni confiscati, sul ruolo dell'informazione, sull'indipendenza della magistratura. E puntare sulla scuola, sull'universitÓ, sulle politiche sociali". Poco prima, ricevendo il riconoscimento, don Ciotti, ha detto che "la cittadinanza non Ŕ stata data a me ma al gruppo Abele e a Libera: non Ŕ l'io, ma sempre il noi che vince" Quanto all'associazione da lui fondata, ha spiegato che "non Ŕ di destra, di sinistra o di centro, ma sta dalla parte della legalitÓ, dei diritti, della giustizia, della pace e della dignitÓ delle persone". Nel suo intervento, il sacerdote ha anche ricordato la strage dei Georgofili ed alcuni personaggi illustri della storia fiorentina recente, come i magistrati Giampaolo Meucci e Antonino Caponnetto, padre Ernesto Balducci e don Lorenzo Milani. "Contro tutte le mafie Firenze farÓ la sua parte e non starÓ certo a guardare - ha poi detto Renzi, rivolto a don Ciotti - noi fiorentini siamo fieri ed orgogliosi di averti da oggi tra i nostri concittadini".

Comunicati

  1. Libera in Calabria, due giorni intensi per riaffermare i principi di solidarietÓ e legalitÓ

    Il 4 luglio a Santa Maria del Cedro (CS) e il 5 luglio a Reggio Calabria con don Luigi Ciotti.

  2. Scuola regionale beni confiscati e politiche di coesione - regione Campania

    Sono trascorsi venti anni dall'approvazione della legge n. 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, voluta da pi¨ di un milione di cittadini che firmarono la petizione popolare promossa dalla rete nazionale di Libera nel 1995.

  3. Primo memorial di calcio a 5 in ricordo di Talbi Rauf

    Un torneo di calcio a cinque per Talbi Rauf. Una passione quella per il calcio che Rauf aveva condiviso in Italia con gli amici di Libera. La sua morte ha colto nel dolore profondo tutti coloro che avevano conosciuto e vissuto. In ricordo di Raul Ŕ il primo Memorial di calcio a cinque che si svolgerÓ il 24 giugno a Firenze presso IPM in via Degli Orti Oricellari 18 a partire dalle ore 15.00.