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Libera ha attivato da quest'anno questo nuovo strumento di donazione che semplifica la procedura di versamento e la rende più efficace per l'associazione. La tua donazione periodica, ci permette di garantire una maggiore efficacia alle nostre azioni, pianificando e assicurando continuità alle nostre attività, grazie alla certezza che il tuo contributo proseguirà nel tempo. Il donatore non ha costi di versamento. Nel 2005 in seguito all'interessamento di diverse associazioni e dell'ABI, quasi tutte le banche italiane hanno deciso di non prendere commissioni per le donazioni al non profit, Le spese di versamento invece continuano ad esistere per le donazioni con bonifico bancario e versamento su conto corrente postale. Per aderire alla associazione sia come socio che come donatore al fine di consentire la realizzazione dei progetti da parte di Libera basta compilare il modulo RID che si trova sulla rivista o scaricare il modulo dal sito internet e poi inviarlo presso la nostra sede Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie - Via IV Novembre 98 - 00185 Roma. Chi desidera revocare la propria autorizzazione al pagamento può farlo in qualsiasi momento dandone comunicazione sia alla associazione sia direttamente alla propria banca.
Per fruire dei benefici fiscale concessi perdonazioni alle onlus e alle ONG è sufficiente conservare la copia dell'estratto conto della banca. Insieme nella lunga strada per la giustizia. Per informazioni invia un email a sostieni@libera.it o telefona 06 69770320
Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.
Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.
Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...